La Maddalena pensa al suo futuro e adotta un Piano Strategico | Edilone.it

La Maddalena pensa al suo futuro e adotta un Piano Strategico

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Se i piani strategici interessano di norma realtà discretamente ampie per dimensione geografica e per popolazione, a breve sarà tuttavia possibile assistere a un’eccezione, tutta regionale, che coinvolge nell’impresa uno dei territori più affascinanti, quello di La Maddalena e del suo arcipelago.

Parte infatti da oggi la prima fase del processo che porterà alla definizione del Piano Strategico di quest’area – dalle caratteristiche uniche e dalla forte identità storica, culturale e ambientale – pensato per un orizzonte di 15/20 anni, con una robusta autonomia ma con un’attenzione al territorio più vasto. Questa prima fase, che si concluderà verso la fine di novembre, vede, accanto ad azioni di analisi e di studio “a tavolino”, un insieme di attività di consultazione della popolazione, sulla base di questionari e interviste.

La seconda, che si concluderà un po’ prima della fine di dicembre, vedrà invece la definizione delle linee generali del Piano attraverso alcuni incontri pubblici tematici e la realizzazione di rapporti sugli scenari possibili. La terza e ultima fase (di accompagnamento) vedrà un’ulteriore discussione pubblica e il coinvolgimento delle scuole per definire gli obiettivi e le azioni necessarie: una “festa lunga tutto un giorno” sarà l’occasione per dare il “calcio dell’asino” all’operatività del Piano.

La natura stessa dei piani strategici prevede infatti per la loro realizzazione un’ampia partecipazione di soggetti pubblici e privati e il coinvolgimento, sia in fase di creazione che di “governo” una volta ultimati, di reti di relazioni tra soggetti diversi: dalle istituzioni ai cittadini, dalle imprese private ai rappresentanti degli interessi e delle categorie produttive, dai gruppi ambientalisti alle agenzie, ai centri di ricerca, alle associazioni e così via. Il concetto stesso di “strategia”, preso in prestito dalla scienza militare (lo stratega è colui che “conduce gli eserciti), sta proprio a indicare lo sforzo mirato a trovare l’insieme migliore di “mosse” per raggiungere un obiettivo, tenendo conto delle possibili azioni di altri soggetti e della relativa imprevedibilità del futuro.

Il Piano, promosso dall’amministrazione comunale con l’ausilio di una equipe di esperti, cercherà di definire un quadro molto coerente e stabile di obiettivi, strumenti e politiche, tenendo conto di quanto fatto in passato e di quanto, a seguito di provvedimenti o per via spontanea, si presenterà nel futuro, sia dal basso che dall’alto. Il tutto al fine di riuscire a pianificare in modo nuovo con un orizzonte temporale più ampio di quello della vita di un’amministrazione e con una dimensione diversa da quella dei confini amministrativi, al fine di assicurare una durevole qualità della vita ai cittadini e agli ospiti e, a partire da questo, saper promuovere la propria città, assicurandole vantaggi competitivi e opportunità di sviluppo.

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