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Italia deferita a Corte Ue per caso Campania

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La Commissione europea ha deferito lo scorso 6 maggio l’Italia davanti alla Corte di giustizia Ue per il caso dei rifiuti in Campania, mentre continuano le proteste nelle province interessate dall’emergenza. L’atto formalizza la decisione presa lo scorso 30 aprile dalla Commissione europea, che ha altresì inviato un primo avvertimento all’Italia per la mancata esecuzione da parte del Lazio della sentenza della Corte di giustizia, con la quale il nostro Paese subiva una condanna per non aver adottato i piani regionali per la gestione dei rifiuti. Se l’Italia non si conformerà, – ha reso noto la Commissione – Bruxelles potrà chiedere alla Corte l’imposizione di ammende.

“Anche se l’emergenza si è ridotta negli ultimi tempi, grazie alla rimozione dei rifiuti dalle strade seguita alla nomina di un nuovo Commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania, la Commissione ritiene che le misure adottate non siano adeguate per risolvere nel lungo periodo il problema”, si legge in un comunicato della Commissione.

La normativa comunitaria chiede ad ogni stato membro di recuperate e smaltire i rifiuti senza pericolo per la salute o pregiudizio per l’ambiente e prevede che ogni paese adotti una rete adeguata di smaltimento.

“La Campania è lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”, dice la Commissione.

“Inoltre, le autorità italiane si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneritori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi dei rifiuti che affliggono la regione”.

Secondo le stime del Commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, sono circa 30mila le tonnellate di immondizia ancora accumulate per le strade della Campania, di cui circa 1.400 nei quartieri periferici di Napoli e 1.000 in quelli di Avellino.

Anche se l’emergenza si è ridotta negli ultimi tempi, grazie alla rimozione dei rifiuti dalle strade seguita alla nomina di un nuovo Commissario di governo per l’emergenza rifiuti in Campania, la Commissione – si legge nella nota dell’Ue – ritiene che le misure adottate “non siano adeguate per risolvere nel lungo periodo il problema dei rifiuti nella regione e impedire il ripetersi dei fatti inaccettabili verificatisi lo scorso anno”.

Un nuovo piano di gestione dei rifiuti per la Campania è stato adottato alla fine del dicembre 2007, ma alla Commissione risulta che il precedente piano, adottato più di un decennio fa, “non è stato mai correttamente attuato”.

La Campania, in sintesi,per la Commissione – “é lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”.

Nonostante che il problema rischi di acuirsi con l’arrivo del caldo estivo, non si placano le proteste dei residenti dei comuni in cui è prevista l’apertura di siti di stoccaggio dell’immondizia.

La situazione, testimoniata dalle cronache locali, è nuovamente di fronte ad una crisi acuta. Il commissario De Gennaro ha annunciato di interrompere il contratto con Ecolog per il trasferimento dei rifiuti in Germania e in Svizzera, contando di provvedere autonomamente a farlo, affidando il trasporto alla divisone merci di Trenitalia. L’ultimo treno di rifiuti destinato alla Germania, con il suo carico di circa 1500 tonnellate (sono circa 7500 quelle prodotte quotidianamente) partirà infatti venerdì prossimo per l’ultima volta. Dopo tale data, l’organizzazione dei treni carichi di rifiuti verso gli inceneritori tedeschi sarà curata dalla struttura commissariale.

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