Istat: ambiente urbano peggiorato dal traffico ma con più verde | Edilone.it

Istat: ambiente urbano peggiorato dal traffico ma con più verde

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Il rapporto IstatIndicatori ambientali urbani" per il 2006 stila una classifica delle città più "ecologiche" e, nel complesso, riferisce di un’Italia a due facce: veicoli e traffico da una parte, raccolta differenziata dei rifiuti in crescita (+7,1%) ed un piccolo, ma significativo aumento (+1%) del verde urbano, dall’altra.

I dati sull’ambiente in Italia diffusi dall’Istat in agosto 2007, si riferiscono al periodo 2005-2006.

Il rapporto, elaborato sulla base dell’analisi di 111 comuni capoluogo di provincia, in cui risiedono circa 17 milioni di persone (il 29,5% della popolazione totale) è sintetizzabile nei seguenti dati:
Acqua: Il consumo pro-capite per uso domestico è rimasto invariato rispetto al 2005 (+0,1%), raggiungendo il valore di 69,4 metri cubi per abitante: ben al di sotto dei 75,3 registrati nel 2000. Tra le grandi città diminuzioni significative a Venezia (-6,4%), Bari e Verona.
Trasporti: Nel 2006 il tasso di motorizzazione (numero di autovetture per mille abitanti) è 619,7 (+0,7% rispetto al 2005). Il numero dei motocicli tocca i 115,6 per mille abitanti con un aumento del 7,3%. Un vero e proprio boom per le due ruote, se si pensa che dal 2000 l’aumento è stato del 56,7% (variazione media annua +7,8%). La città con il maggior numero di motocicli è Imperia (224,2).
Inquinamento atmosferico: Alla fine del 2006 nei 73 comuni dove viene monitorato il Pm10, il numero medio di giornate di superamento del valore limite per la protezione della salute umana è pari a 67,2 (+7,3% rispetto al 2005). Al Nord i limiti sono stati superati mediamente in 88,6 giorni (+5,3%); al Centro in 64,5 (+23,4%), al Sud in 27,9 (-7,3%).
Verde urbano: Aumenta, seppur di poco, il verde in città. Nel 2006 la densità di verde urbano dei comuni capoluogo si attesta al 4,2% (+1% rispetto al 2005), con una variazione media annua nel periodo 2000-2006 del 2,7%. Tra le città più virtuose: Torino (con una densità del 16,2%), Catania (11,9%) e Milano (11,4%). Al contrario, Villacidro, Sanluri (comuni della provincia sarda del Medio Campidano) e Olbia registrano le più basse densità di verde a gestione pubblica (meno dello 0,05%).
Rifiuti: Nel 2006 la raccolta di rifiuti urbani nei capoluoghi di provincia è pari a 633,9 kg per abitante (+1,6% rispetto al 2005). La percentuale di raccolta differenziata, pari al 23,7%, si attesta al 33,6% per i comuni del Nord, al 23,0% al Centro e al 10,1% per il Sud. I comuni del Sud registrano tuttavia un aumento del 21,7%. Tra i grandi comuni, quelli che presentano un valore di raccolta differenziata superiore alla media complessiva (23,7%) sono Torino, Verona e Firenze. Sotto la media Catania e Palermo.
Energia: Nel 2006 il consumo di gas metano per uso domestico e per riscaldamento è diminuito del 4,8% rispetto al 2005, raggiungendo il valore di 402.5 metri cubi per abitante. In calo anche il consumo di energia elettrica per uso domestico (-6,2%), che si attesta sui 1.155,4 kWh per abitante. Genova (25,5%), L’Aquila (25,1%) e Forlì (23,7%) sono le città che presentano gli aumenti più consistenti. Per quanto riguarda l’energia elettrica, in 29 comuni si registrano livelli di consumo pro-capite superiore alla media; tra questi Mantova (-7,9%) e Bolzano (-6,5%). Avellino è il comune con il più basso consumo di energia elettrica (829,9 KWh/ab. nel 2006).

La classifica 2006 dei comuni più rispettosi delle compatibilità ambientale vede in testa Trento, Venezia e Modena grazie alla loro attenzione verso tutte le tematiche esaminate e in particolare alla maggiore cura del rumore e dei trasporti. In coda all’elenco i comuni di Massa, Enna e Olbia.

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