Il consumo di suolo raggiunge gli 8 metri quadrati al secondo | Edilone.it

Il consumo di suolo raggiunge gli 8 metri quadrati al secondo

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In Italia sono stati consumati, in media, più di 7 metri quadrati al secondo per oltre 50 anni, mentre oggi il consumo di suolo raggiunge gli 8 mq al secondo. Sono, questi, alcuni dei dati contenuti nell’ultimo Annuario dei dati ambientali dell’Ispra, un’analisi che copre varie tematiche legate all’ambiente, dai rifiuti alla biodiversità, dall’inquinamento elettromagnetico a quello acustico.

Sul fronte del consumo del suolo, l’analisi della serie storica nazionale evidenzia la continuità del fenomeno con il passaggio dal 2,9% di suolo complessivamente consumato negli anni ‘50, al 7,3% nel 2012, con un incremento di oltre 4 punti percentuali corrispondenti al passaggio da 178 mq di suolo perso pro-capite degli anni ’50 ai 369 mq del 2012.

In termini assoluti, in Italia sono oggi irreversibilmente persi quasi 22.000 chilometri quadrati. Nel 2012 le stime del consumo di suolo a livello regionale mostrano che in 15 regioni viene superato il 5% di suolo consumato, con le percentuali più elevatein Lombardia e in Veneto (oltre il 10%) e in Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia con valori compresi tra l’8 e il 10 per cento.

I valori percentuali più elevati di suolo consumato si registrano dunque nel settentrione e, in particolare, nel nord-ovest. Tuttavia, mentre in queste regioni si assiste a un leggero rallentamento della crescita, il nord-est mantiene un tasso di consumo di suolo elevato. In generale le aree maggiormente interessate dal fenomeno sono le coste, le pianure e le fasce pedemontane come quella lombardo-veneta. Desta preoccupazione, in particolare, l’intensa urbanizzazione dei litorali che, quasi senza soluzione di continuità, ricopre la fascia costiera dell’Adriatico, ma anche del Tirreno, dello Ionio e delle Isole.

L’Italia, per le particolari condizioni climatiche e geomorfologiche è una nazione ad alto rischio geologico-idraulico. Il 2013 è stato caratterizzato da precipitazioni al di sopra della media climatologica in molte zone del territorio nazionale e dal succedersi di eventi meteorologici particolarmente intensi che hanno causato l’innesco di numerosissimi fenomeni franosi come in Toscana nel mese di marzo con oltre 600 frane nel solo bacino dell’Arno. In Italia le frane censite sono 499.511 e interessano un’area di 21.182 kmq, pari al 7% del territorio nazionale. Nel 2013 sono stati censiti 112 eventi principali di frana, distribuiti su gran parte del territorio italiano.

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