Il caso Capannori, primo comune italiano a rifiuti zero | Edilone.it

Il caso Capannori, primo comune italiano a rifiuti zero

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Il comune di Capannori (Lucca), grazie alla strategia del riutilizzo e della diminuzione dei rifiuti, è passato negli ultimi 5 anni dal 37% al 65% di raccolta differenziata, con punte dell’82%, mentre la media italiana è ferma, secondo dati Ispra, al 27.5%.

Le  strade di Capannori non presentano cassonetti perché il cardine della strategia Rifiuti Zero, messa in atto dal comune e dall’azienda dei rifiuti, l’Ascit, è la raccolta porta a porta.  Ogni giorno 40 furgoncini elettrici e a metano percorrono in lungo e in largo le 40 frazioni di Capannori per ritirare, secondo un calendario ben preciso, tutte le tipologie di rifiuti. Un totale di sette raccolte divise su materiali differenti, ivi compresi l’organico, (quindi la parte dell’umido, le foglie e via discorrendo), la carta, il non riciclabile e il multimateriale, ovvero plastica, vetro e alluminio. Sui 46 mila cittadini di Capannori, 43 mila selezionano i rifiuti con cura.

Grazie a tale politica di riciclaggio, Capannori ha salvato 100 mila alberi ed evitato l’emissione di oltre 9 mila tonnellate di CO2. Nel 2007 ha ricavato circa 340 mila euro dalla vendita della carta. Lo smaltimento dell’organico costa 80 euro a tonnellata. Quello in discarica 160. Solo nel 2007 sono state riciclate 16 mila tonnellate di rifiuti.

Dato che l’approccio scelto per affrontare il problema dei rifiuti è evitare di produrli, a Capannori una decina di negozi vendono detersivi alla spina. Stesso principio per la vendita del latte: un distributore alla spina viene rifornito da un produttore locale. Un litro, un euro: il cittadino risparmia, il produttore ci guadagna e non c’è spreco sui contenitori.

I residenti sono incentivati anche nel portare materiale ingombrante nelle isole ecologiche: il servizio è gratuito, in più si acquisisce un punteggio a seconda della quantità di materiale scaricato. Il tutto si traduce in un assegno alla fine dell’anno. Ognuno ha il suo ruolo, dall’amministrazione al cittadino.

Come si evince,  sono molteplici le misure adottate per perseguire l’obiettivo di eliminare inceneritori e discariche. Entro il 2020 il comune di Capannori si propone di superare l’80 % della raccolta differenziata e di ridurre i rifiuti anche nella parte indifferenziata.

di Lucia Russo

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