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I luoghi del cuore degli italiani

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Si è conclusa riscuotendo un successo strepitoso la quinta edizione dei “Luoghi del cuore” del Fai, l’iniziativa tramite la quale il Fondo Ambiente Italiano ha chiesto agli italiani di “salvare” l’Italia, invitandoli a segnalare – attraverso le oltre 5.600 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via Internet – un edificio, un monumento, un bene ambientale che vive nel loro cuore nonostante l’oblio, il degrado e l’abbandono in cui può trovarsi.

464.649 segnalazioni ricevute, un risultato che sottolinea quanto  l’interesse dei cittadini non vada solo e necessariamente ai grandi e noti monumenti, ma anche a tutti quei luoghi che diventano un simbolo, personale o collettivo.

E il patrimonio per gli italiani non è costituito solo da quello culturale ma anche da quello naturale, fatto di marine, alberi, squarci selvaggi, fino ad arrivare ad edifici industriali in disuso, scuole, stadi. 

Impossibile non sottolineare la “vittoria” pugliese dell’evento. La bella regione infatti ha visto comparire ben tre luoghi tra i primi 10 classificati del censimento e, a sopresa, si è anche accaparrata il primo posto con 34.118 segnalazioni per gli Eremi dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano, a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia: 24 eremi scavati nella roccia grigia su strapiombi di oltre 200 metri, nella zona che circonda l’Abbazia, luogo di monaci, anacoreti e cenobiti che si sono dedicati alla contemplazione e all’ascesi. Un luogo davvero speciale, un interessantissimo habitat rupestre in un contesto paesaggistico di grande fascino.  Alle sue spalle, Casa Desanti Bossi a Novara, la splendida villa ottocentesca progettata dall’Antonelli. E, ancora, chiese come quella di Santa Caterina a Lucca, fortezze, palazzi, ma anche la stazione radiotelegrafica Marconi di Pisa, il Lungomare di Reggio Calabria. 

Il maggior numero di segnalazioni, pari al 41% del totale, è arrivato dalla raccolta firme cartacea presso Beni e Delegazioni FAI. Grande exploit anche di Internet, che con il 26% si piazza saldamente al secondo posto, facendo registrare un aumento di oltre il 300% rispetto alla quarta edizione. Seguono poi con il 22% le Filiali di Intesa Sanpaolo e i Comitati spontanei con l’11%.

Poco più della metà dei segnalatori sono stati uomini, pari al 51,2% del totale, mentre l’età media si aggira attorno ai 47 anni. 

Per quanto riguarda infine le Regioni più attive, sul più alto gradino del podio troviamo la Puglia con 106,224 segnalazioni, seguita da Piemonte con 81,100 e Lombardia con 67,153. Leggermente più staccate la Toscana con 46,277 segnalazioni, la Calabria con 25,575, il Veneto con 25,005, la Liguria con 20,152, la Sicilia con 19,066, le Marche con 13,897 e l’Emilia-Romagna con 12,753.

Segno che un’Italia che ama il proprio paese c’è ed è pronta a votare. 

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