Emergenza smog: ANCI e Ministero dell’Ambiente per un piano di azione condiviso | Edilone.it

Emergenza smog: ANCI e Ministero dell’Ambiente per un piano di azione condiviso

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Combattere l’inquinamento che sta soffocando le città del nord mediante misure straordinarie, anche su vasta scala, questo l’impegno dichiarato dall’ ANCI durante un incontro al ministero dell’ambiente, convocato per condividere con Regioni ed enti locali le misure che il governo sta studiando per rispondere alla procedura d’infrazione che la Commissione europea ha avviato nei confronti dell’Italia, per lo sforamento dei limiti in materia di “polveri sottili”.

L’ANCI chiede al governo di avviare un piano triennale nazionale di risanamento della qualità dell’Aria, con interventi strutturali a sostegno delle politiche urbane, e la sostituzione del parco dei mezzi pubblici inquinanti con quelli a basso impatto ambientale. Ancora di permettere ai Comuni di investire risorse escludendo dal patto di stabilità gli investimenti per la riduzione delle emissioni inquinanti; così come la possibilità di incentivi per le città che promuovano misure ed azioni volte a ridurre le emissioni di inquinanti.

Nel “pacchetto” di misure che il Ministero dell’ambiente si appresta a varare per riportare il Pm10 nei limiti comunitari, figurano la riduzione della velocità delle auto da 130km/h a 90km/h, la rottamazione e la sostituzione delle vecchie caldaie e controlli sulle grandi industrie. Ma anche provvedimenti che richiedono interventi normativi e finanziari, come la rottamazione dei veicoli inquinanti, il contenimento delle emissioni di biomasse, e la revisione del codice ambientale sui limiti di emissione.

“I Comuni hanno avanzato la proposta con direttive precise che intendono portare avanti, ma siamo preoccupati per la riunione del prossimo 18 marzo a Bruxelles, dove i commissari europei dovranno valutare l’efficacia delle misure messe a punto dai singoli governi per evitare di incorrere nelle sanzioni”, ha dichiarato Flavio Morini al termine della riunione. Per il delegato ANCI all’ambiente i Comuni “condividono alcuni punti del pacchetto che il governo sta elaborando”, ma nutrono perplessità “sui tempi e i modi del suo finanziamento”. “Bisogna avere certezza sulle risorse, non vorrei che, al di là delle singole posizioni, tutti gli interventi finissero per ricadere sui bilanci dei Comuni”, ha concluso.

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