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Ecosistema Urbano 2007

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E’ stato presentato il 23 ottobre l’annuale rapporto che Legambiente stila con il sostegno dell’Istituto Ambiente Italia e del Sole24ore sulla vivibilità nei 103 capoluoghi della provincia italiana. I dati, raccolti attraverso questionari inviati all’amministrazione che li autocertifica, e li restituisce a Legambiente, sono riferibili a tre macrogruppi: indicatori di pressione (che misurano il carico antropico sull’ambiente), gli indicatori di stato (che misurano la qualità dell’ambiente come l’inquinamento atmosferico), gli indicatori di risposta (che danno una misura degli interventi messi in campo dall’amministrazione per contrastare i fattori di pressione).

Dalle numerose indicazioni numeriche raccolte (125mila), in conformità a 25 indicatori ,sullo stato di salute ambientale dei 103 comuni capoluogo italiani, viene fuori una classifica con vertice Bolzano, seguita da Mantova che ha dominato la classifica lo scorso anno e che ha ospitato quest’anno l’evento di presentazione dei dati. Nella classifica, con Bolzano, Mantova e La Spezia come le città più sostenibili, appaiono in coda l’Aquila, Taranto e Catania.

Nel quadro complessivo fornito dal rapporto, l‘inquinamento atmosferico è in sostanza invariato rimanendo a livelli d’allarme; invariata resta la congestione, mentre il trasporto pubblico locale perde passeggeri. Risulta aumentata la produzione di rifiuti ed il dato non è affatto compensato dal timido segno + davanti al trend della raccolta differenziata (+1,7% tra 2006 e 2005). Considerando l’indicatore ‘aria‘, i valori di biossido d’azoto sono oggi superiori ai limiti di legge in 43 comuni rispetto ai 38 dello scorso anno, mentre per le polveri sottili, il livello dell’allarme sanitario è stato superato in 24 città.

Per quanto riguarda l’edilizia, rimane irrisolta la questione dell’abusivismo. Le ultime rilevazioni realizzate da Legambiente stimano in oltre 40mila le costruzioni abusive realizzate, con la maggiore percentuale nelle regioni Calabria, Campania, Sicilia e Puglia, dove si concentra il 55% delle nuove costruzioni abusive.
Nel contesto urbano, si registra un leggero calo della densità automobilistica (63 auto ogni 100 abitanti dell’anno scorso contro 61 e in quattro città – Roma, Pordenone, Viterbo e Aosta – si oltrepassano le 70 vetture per 100 abitanti) e la crescita delle isole pedonali: 0,31 metri quadri per abitante (erano 0,28 lo scorso anno), e 7 sono i comuni che superano la soglia di 1 metro quadro per abitante.

La situazione appare stazionaria per quanto riguarda la mobilità ed il ciclo delle acque. I dati riferiti al ricorso all’auto privata per gli spostamenti si mantengono stabili ed il trasporto pubblico continua a restare scarsamente preferito dai cittadini: la media annuale di viaggi per abitante scende da 89 a 88 l’anno. Nel ciclo delle acque, la depurazione degli scarichi civili è ferma al 79% come nel 2005 e sono ancora 9 le città dove il numero di abitanti allacciati alla rete fognaria è inferiore al 50% della popolazione. Invariate, poi, le perdite della rete idrica, che passano da un anno all’altro dal 30% al 31%. Stazionari anche i consumi elettrici domestici, con una contrazione delle regioni settentrionali e una crescita nelle regioni meridionali. Continuano invece a salire in maniera preoccupante i rifiuti prodotti: quasi il 2% in più in valore assoluto rispetto al dato dello scorso anno della produzione complessiva (614 Kg/ab/anno contro gli attuali 625). Sempre nel settore rifiuti, migliora di pochissimo il dato relativo alla raccolta differenziata che si attesta al 21,7% rispetto al 20% della scorsa edizione ma ben lontano dal 35% della soglia di legge.
Riprendendo la classifica, al terzo posto troviamo La Spezia e al quarto Parma. E ancora, Pisa al sesto posto e Livorno al nono. Ultima in classifica L’Aquila, ma per non aver fornito i dati, preceduta da Taranto dove invece i dati ci sono, ma purtroppo negativi. Le grandi città cominciano a comparire man mano che si scorrono le posizioni verso la coda della classifica diciottesimo. La città di Venezia compare come diciottesima e Roma, addirittura sessantesima.

Per accedere ad informazioni più approfondite ed alla classifica finale di ecosistema urbano si consiglia di consultare il sito:
http://www.legambiente.com/associazione/tnews.php?id=3509

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