Eco-città: Parma sale sul podio per la mobilità sostenibile | Edilone.it

Eco-città: Parma sale sul podio per la mobilità sostenibile

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Scalzando dal primo posto del 2007 Bologna, Parma ha un trasporto pubblico che funziona, ha avviato importanti innovazioni nella gestione della mobilità, ha una quota significativa di auto a basso impatto ambientale, pianifica il traffico e contiene lo smog. La città di Parma risulta la più vivibile sotto il profilo della qualità degli spostamenti urbani, seguita da Bologna, Firenze e Venezia.
Nella classifica, seguono quindi, Padova, Torino e al settimo posto arriva Bari, unica rappresentante del sud tra le prime dieci. Modena all’ottavo posto, Ferrara nona e Genova decima: ben quattro città emiliane tra le prime dieci della classifica.
Le più insostenibili, risultano Taranto, L’Aquila e Campobasso. Ed è allarme per le polveri sottili: 44 città su 50 sono fuorilegge, se ne salvano solo sei, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso che si hanno mantenuto i limiti dei 35 giorni di sforamento.
Questa graduatoria delle città italiane alla ricerca della mobilità sostenibile, presentata lo scorso 17 dicembre, è contenuta nel secondo rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility e Kyoto Club in collaborazione con Assogasliquidi e Consorzio Ecogas e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Il rapporto ha preso in considerazione 50 centri urbani: i 20 capoluoghi di regione, i due capoluoghi delle Province autonome e le città con una popolazione superiore a 100 mila abitanti. Gli indicatori di cui si è tenuto conto per stilare la classifica sono stati in particolare le innovazioni introdotte per la gestione della mobilità (car sharing, bike sharing, taxi collettivi, piattaforme logistiche per le merci, mobility manager, car pooling, ecc.) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alla presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (Gpl, metano); l’offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, le ZTL, le corsie preferenziali; l’adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico.

Qui di seguito, in sintesi, uno schema delle città e dell’attuale stato della mobilità secondo gli indicatori adottati:

MISURE MOBILITÀ SOSTENIBILE: bike sharing poco diffuso. Solo 18 città lo hanno messo in campo (lo scorso anno erano 15) e il maggior numero di bici è presente a Roma e Brescia (200 bici), ma troppo spesso il servizio viene poco utilizzato, in media 3 prelievi al giorno per meno di 30 minuti a bici nei centri urbani considerati dal rapporto e 2.300 bici in tutto contro 4.300 mezzi bike sharing e 138.000 utenti di Barcellona e le 21.000 bici di Parigi. Inoltre Sono 12 le città in cui c’è il car sharing, una formula che sembra attrarre sempre di più i cittadini tanto che il 2008 ha registrato il 18% in più di utenti rispetto all’anno precedente e 70 auto in più sulla strada (+16,4%); le città che possono contare sulla flotta auto maggiore sono Milano e Torino (107 e 100 auto rispettivamente). I mobility manager sono poi presenti in 40 città, le 10 città in cui mancano sono tutte del centro-sud;

TRASPORTO PUBBLICO: la migliore offerta si registra a Milano, Aosta, Bologna, Genova e Parma; la peggiore a Siracusa, Latina e Roma. Milano è in testa per i chilometri di corsie preferenziali (circa 17), molto scarse a Piacenza, Perugia e Sassari. Per le zone a traffico limitato le più estese rispetto al territorio comunale sono a Brescia, Firenze e Aosta, mentre sono assenti a Catanzaro e Prato;

AUTO: Napoli svetta nella classifica negativa delle auto inquinanti (Euro 0) con circa il 33%. Per le Euro IV, Aosta, Roma, Prato e Trento mostrano le percentuali più alte. Il tasso di motorizzazione resta in Italia il più alto d’Europa (61,1 auto per 100 abitanti contro la media europea di 46). Le città con più auto sono Latina con il 72,9%, Potenza con poco più del 70% e Roma con poco meno di 70 auto ogni 100 abitanti;

QUALITÀ DELL’ARIA: la città che sta peggio è Siracusa dove con 282 giorni in un anno di superamento dei limiti di legge di 50 microgrammi al metro cubo (per la legge solo 35 superamenti). Solo sei città si tengono nei limiti dei 35 giorni: Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Catanzaro, Bolzano e Campobasso.

Per il rapporto integrale di Euromobility e Kyoto Club, consultare il sito www.kyotoclub.org

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