Dal Convegno Nazionale Fai, proposta di concertazione tra Patrimonio e rilancio economico | Edilone.it

Dal Convegno Nazionale Fai, proposta di concertazione tra Patrimonio e rilancio economico

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Partendo dal presupposto dell’antitesi tra ‘tutela del patrimonio e sviluppo dell’economia’, il FAI, il Fondo per l’ambiente italiano, ha scelto la sede di Confindustria , l’auditorium di Roma, per svolgere, lo scorso 11 novembre, il proprio Convegno Nazionale dal titolo «La riscossa del Patrimonio, Beni culturali, paesaggio e rilancio economico», svoltosi alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affiancato dalla signora Clio, del ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli e del sindaco di Roma, Walter Veltroni.

Dei 30 milioni di ettari del paesaggio naturale italiano, rimasti ancora integri 50 anni fa, 11 milioni risultano definitivamente perduti. L’obiettivo principale s’identifica quindi nella salvaguardia dei restanti 19 milioni di ettari. Come modalità operativa concreta per evitare ulteriori effetti devastanti sul paesaggio, il Fai auspica una politica di incentivi economici e fiscali a favore del recupero dei centri storici dell’architettura rurale, delle aree industriali dismesse, delle grandi tradizioni artigiane e dell’agricolture di qualità.

Passando dalle parole ai fatti, il Fai, in occasione del convegno, ha proposto anche un patto alle associazioni imprenditoriali. Dal momento che sono le imprese i soggetti economici in grado d’incidere maggiormente nella trasformazione del territorio, è stato chiesto loro quali regole siano disposti a condividere ed accettare in un’ottica che coniughi sviluppo economico e salvaguardia del Patrimonio. Il FAI ha quindi formalmente chiesto alle Associazioni Imprenditoriali di farsi carico di un atteggiamento innovativo in tal senso, estendendo l’invito a tutti gli italiani, ma principalmente ai detentori di responsabilità sullo sviluppo economico del paese, verso la condivisione della conservazione del paesaggio e del patrimonio in generale, per garantire l’identità culturale del paese ed una migliore qualità della vita anche per il futuro.

Alcuni obiettivi possono essere identificati nelle parole chiave emerse dagli interventi della Presidente FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi, del ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, e di tutti gli altri importanti partecipanti, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano: concertazione tra Regioni e Soprintendenze, regole chiare, qualità come fattore differenziante e consapevolezza da parte dei cittadini.

Per approfondimenti, consultare il sito:
http://www.fondoambiente.it/

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