Crisi in edilizia, le proposte dell'Emilia-Romagna | Edilone.it

Crisi in edilizia, le proposte dell’Emilia-Romagna

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Strumenti finanziari per la crescita delle imprese, messa in sicurezza dell’edilizia, rigenerazione delle aree urbane, rafforzamento della filiera delle costruzioni: sono alcune delle proposte inviate al Governo per il rilancio del settore edile dal nuovo “Tavolo dell’edilizia e delle costruzioni”. Insediato presso la Regione Emilia-Romagna lo scorso febbraio, il “Tavolo” riunisce tutte le forze sociali ed economiche del settore, su iniziativa della Giunta. “La piattaforma che abbiamo inviato al Presidente del Consiglio Mario Monti ed al Presidente incaricato Pierluigi Bersani”, spiega Gian Carlo Muzzarelli, assessore alle attività produttive, “non propone un semplice rilancio della domanda, ma una strategia articolata di innovazione e qualificazione sia della domanda che dell’offerta, assegnando la priorità degli investimenti alla sicurezza del territorio e degli edifici, al recupero e alla rigenerazione edilizia e urbanistica, alla riqualificazione energetica, alla riorganizzazione delle imprese del settore”.

I dati contenuti nel documento riassumono la situazione finanziaria sempre più critica per il settore, a causa del calo della domanda, dei crediti difficilmente esigibili e della diminuzione significativa dell’offerta di credito. In Emilia-Romagna la filiera “allargata”, che comprende cioè, oltre alle costruzioni in senso stretto, anche il settore ceramico, dei materiali per l’edilizia, la produzione di macchine e beni intermedi e il sistema dei servizi ad essi connessi, occupava in Emilia Romagna prima della crisi 380 mila addetti. Tutta la filiera è stata travolta oggi dalla crisi, con conseguenze gravi non solo per le piccole e medie imprese, ma anche sulle imprese maggiori, che si ripercuotono sulla catena dei fornitori e subfornitori: nel solo settore costruzioni nell’arco di 4 anni sono andati perduti circa 30 mila posti di lavoro.

Questi i punti in cui è articolata la proposta del Tavolo dell’Emilia-Romagna: attivazione di strumenti finanziari, quali un fondo per la crescita delle imprese e la qualificazione del territorio e un fondo di partecipazione per le ristrutturazioni; definizione di due progetti strategici, uno per la messa in sicurezza e la qualificazione dell’edilizia e della rigenerazione delle aree urbane, e uno per la qualificazione del territorio e del patrimonio pubblico; rafforzamento della filiera dell’abitare e delle costruzioni, attraverso azioni come il superamento del massimo ribasso e una strategia di alleanze per favorire la partecipazione aggregata alle gare delle piccole e medie imprese e una maggiore attenzione ai programmi di ricerca, innovazione e internazionalizzazione.

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