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Coperture a verde: le realizzazioni

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Si tratta di un grande parco acquatico, attivo dal dicembre 2011, per larga parte realizzato al coperto che sorge su un’area di 33.000 m2 nella cittadina di Concorezzo alla periferia nord-est di Milano. Il tetto, posato su una struttura mista in legno e acciaio, è realizzato a cupole sovrapposte parzialmente in vetro speciale, mentre una porzione di circa 5.000 m2 è rappresentata dalla copertura a verde estensivo realizzata dalla Sandrini green architecture di Pian Camuno (BS), che ha beneficiato della consulenza e della soluzione tecnica dell’altoatesina Climagrün.

Data la struttura del tetto, il fattore più critico per la realizzazione del verde pensile era dovuta alla gestione della posa del verde su una superficie con numerose discontinuità e pendenze che raggiungevano in alcuni punti anche i 55°. La soluzione individuata dalle due aziende si chiama Tetto Verde Spiovente Sistema Optigrün di tipo ‘S’ e presenta alcune caratteristiche tecniche e realizzative che vale la pena descrivere.

Innanzitutto l’impermeabilizzazione, composta da una stratigrafia posata su una guaina bituminosa antiradici di 4 mm, con pannelli in polistirene espanso sinterizzato con spessore di 8 cm, sulla quale è stato aggiunto un elemento secondario, in questo caso indispensabile data la destinazione d’uso dell’edificio, ovvero una barriera al vapore di 4 mm. Questo sistema, oltre ad adattarsi molto bene alle discontinuità della superficie di posa, permette di ripartire i carichi in modo piuttosto uniforme grazie alla flessibilità con cui si adatta all’andamento della struttura portante in legno e acciaio.

Altro passaggio chiave, la realizzazione del sistema anti-smottamento, chiamato Optisafe Point/Liner, che consiste nella posa di una piastra di base con palette in acciaio inox con occhiello 30/2 mm, cui vengono sovrapposte ulteriori piastre e stuoie di sicurezza. Cavi in acciaio passati attraverso gli occhielli collegano fra loro le palette verticali e permettono di garantire la tenuta anche sulle pendenze più importanti. A ciò segue il sistema di drenaggio ed accumulo idrico, chiamato FKD25, in materiale PE-AD (polietilene ad alta densità) riciclato, con spessore di 2,5 cm, peso distribuito di 1,3 Kg/m2 e volume di riempimento con materiale drenante granulare di circa 8 l/m2 che garantisce una capacità drenante di 1l/s*m e una capacità di accumulo idrico di 5 l/m2.

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Completano il sistema le canalette drenanti in acciaio zincato, di varie dimensioni e lunghezza a seconda del punto di posa. Passando poi al substrato colturale, le due aziende hanno selezionato una composizione (Optigrun di tipo E) adatta all’inverdimento estensivo, basata su una miscela di materiali vulcanici, come lapillo e pomice, laterizi scelti, humus di corteccia e compost vegetale, con granulometria variabile da 0,1 a 10 mm. Infine la posa della vegetazione, la Optigrun SM/G, stuoie precoltivate, basate su una combinazione di sedum (80%) con erbacee e graminacee (20%), per uno spessore di 2 cm ed un carico saturo fino a 22 Kg/m2, realizzate nel caso specifico all’interno di un supporto geotessile parzialmente biodegradabile per garantire una maggiore tenuta alla trazione verso il basso.

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