'Comuni Ricicloni 2014': ecco i piu' verdi d'Italia | Edilone.it

‘Comuni Ricicloni 2014′: ecco i piu’ verdi d’Italia

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Sono 1.328 i campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, pari al 16% dei comuni d’Italia per un totale di 7,8 milioni di cittadini che hanno detto addio al cassonetto. Il 13,7% della popolazione nazionale oggi ricicla e differenzia i rifiuti, alimentando l’industria del riciclo e quindi la green economy, che attualmente totalizza circa 150mila posti di lavoro. Sono stati consegnati il 9 luglio scorso a Roma i premi della XXI edizione dei ‘Comuni Ricicloni’ ed è stata resa nota la classifica. Per accedere alle graduatorie, i comuni devono aver raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. La classifica poi si forma tenendo conto di un indice di buona gestione dei rifiuti urbani: per la prima volta i “primi della classe” sono almeno uno per ogni regione d’Italia, con l’unica eccezione della Valle d’Aosta, che non ha neanche un comune virtuoso.

Nella graduatoria generale, si posizionano nelle prime 100 posizioni numerosi comuni gestiti efficacemente in forma consortile: dei 56 comuni veneti 46 sono trevigiani, la maggior parte appartenenti a 2 consorzi (Priula e TV3), così come i 29 comuni trentini, 8 in Friuli Venezia Giulia. I rimanenti 7 sono casi isolati: 2 in Campania e 1 per Lazio, Lombardia, Toscana, Piemonte e Marche. Sempre tra i primi 100 troviamo 9 comuni oltre i 10mila abitanti (Castelfranco Veneto con quasi 34mila), tutti veneti e trevigiani ad eccezione di Vigodarzere, in provincia di Padova. L’eccezione che conferma la regola è Ponte nelle Alpi, nel territorio delle Dolomiti, che, gestendo in autonomia i rifiuti dei cittadini e dei turisti raggiunge l’indice di gestione più alto.

Fra le grandi città, Milano ha ormai superato la soglia del 50% sin dalla prima metà del 2014 e si posiziona al primo posto in Italia e al secondo in Europa tra le città sopra il milione di abitanti, subito dopo Vienna). Per questa ragione viene attribuita a Milano una menzione speciale: Milano non è “riciclona”, perchè non supera ancora il 65% previsto dalla legge, ma è sulla buona strada. Segue Torino, che ha da tempo superato il 50%, ma solo nella metà della città dove esiste la raccolta porta a porta. Mentre Roma non ha ancora adottato una strategia precisa che la porti ad abbandonare la discarica. Le regioni con la più alta concentrazione di Comuni Ricicloni sono Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, ma la novità dell’anno è la crescita dal 15 al 20% dei ricicloni nel centro sud.

In particolare crescono del 15% in un anno i comuni virtuosi nelle Marche, grazie all’applicazione in maniera intelligente della legge nazionale, che prevede un tributo di 20 €/tonnellata per i rifiuti urbani che finiscono in discarica, importo che viene modulato in base alle performance di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni. Per quanto riguarda le eccellenze, sono stati segnalati i Comuni rifiuti free, che hanno ridotto del 90% circa la quantità di rifiuti da smaltire. Sono circa 300 quelli che nel corso del 2013 hanno prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato, mentre la produzione media pro capite nazionale si aggira sui 550 chili annui. Non si tratta di piccoli comuni, il toscano Empoli con i suoi 48mila abitanti è seguito dai trevisani Castelfranco, Montebelluna, Vittorio Veneto, tutti attorno ai 30mila abitanti.

Le nuove tecnologie dell’informazione, come sistemi automatici di pesata e controllo nella raccolta, ma anche App scaricabili su smartphone e tablet, iniziano a fare il loro ingresso in centinaia di comuni d’Italia. Comincia così a prefigurarsi la futura smart community delle città, con una amministrazione dei flussi di rifiuti che arriva a ricordare il giorno prima la frazione di rifiuto differenziata da preparare davanti alla porta di casa, la pesata del proprio condominio e i premi (riduzione di tasse) che si possono ottenere per chi riduce all’indispensabile i rifiuti non riciclabili. Comuni Ricicloni 2014 è stato realizzato da Legambiente con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e in collaborazione con Associazione nazionale Comuni Italiani, Assobioplastiche, Conai, FederAmbiente, Fise Assoambiente e Fise Unire, CiAl, Comieco, CoRePla, CoReVe, Ricrea, Rilegno, Centro di Coordinamento RAEE, Consorzio Italiano Compostatori e la rivista Rifiuti Oggi.

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