Citta' della Salute: firmato l'accordo per l'area ex Falck | Edilone.it

Citta’ della Salute: firmato l’accordo per l’area ex Falck

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La settimana appena trascorsa è stata fondamentale per il percorso verso la realizzazione della Città della Salute e della Ricerca, destinata a sorgere nell’area ex Falck di Sesto S. Giovanni (Mi). Prima Sesto Immobiliare spa (soggetto attuatore del PII ex aree Falck) e il Comune, incaricato dalla Regione Lombardia della localizzazione dell’opera, hanno siglato l’accordo e la convenzione urbanistica con cui viene sancita la cessione al Comune dell’area che ospiterà la Cittadella. Inseguito Comune e Regione hanno firmato il protocollo d’intesa per la cessione alla Regione dell’area e per definire puntualmente gli impegni di entrambi gli enti.

Ciò implica che “in maniera assolutamente certa e ufficiale la Città della salute si farà e sorgerà sull’area ex Falck”, come ha affermato il Presidente della Regione Lombardia. Secondo l’accordo entro il 31 marzo 2014 il Comune di Sesto S. Giovanni cederà gratuitamente a Regione Lombardia l’area, debitamente bonificata. “La disponibilità dell’area c’è – ha sottolineato il presidente – Le risorse sono state stanziate. Ci sono i permessi e gli strumenti urbanistici. E’ formalizzato il piano di bonifica. Non c’è dunque nessunissimo dubbio sul fatto che la Città della salute potrà essere realizzata”.

Pensata per essere un ‘polo sanitario di eccellenza’, la Città della Salute richiederà un investimento complessivo da 450 milioni di euro (330 dalla Regione, 120 da altri soggetti). I suoi 205 mila metri quadri di superficie, che riuniranno l’Istituto neurologico Besta e l’Istituto dei Tumori, saranno organizzati in 3 macro-aree: ospedaliera (area interventistica e del paziente critico, area diagnostica e di terapia, area diurna); della ricerca; macro-area dei servizi generali. Parallelamente, il progetto prevede anche spazi dedicati all’accoglienza dei pazienti e dei loro parenti, considerando che oltre il 50% dei pazienti in cura presso i due istituti vengono da fuori regione.

La ‘palla’, al momento, passa al Comune di Sesto S. Giovanni, che deve aggiornare il cronoprogramma di attuazione di una serie di opere, adeguandolo ai tempi di realizzazione e di entrata in esercizio della Città della salute. Tra essi, la realizzazione e l’adeguamento della viabilità di accesso, la riqualificazione della stazione ferroviaria, la realizzazione del parcheggio di interscambio, la eventuale realizzazione di opere di mitigazione acustica e del parco urbano, la riqualificazione di beni storici (laminatoio, pagoda, ecc).

Monica Chittò, sindaco di Sesto S. Giovanni, ha intanto espresso soddisfazione per “un progetto sanitario pubblico che avvia la riqualificazione di una grande area dismessa, valorizzandola con una funzione pubblica di eccellenza, con la conservazione dei monumenti della storia produttiva che qui si trovano”.  

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