Bruxelles: accordo al Vertice Ue sul clima | Edilone.it

Bruxelles: accordo al Vertice Ue sul clima

image_pdf

I capi di stato e di governo dell’Unione Europea si sono riuniti l’8 ed il 9 marzo u.s. a Bruxelles per tentare di rilanciare il confronto sulla Costituzione e raggiungere un accordo su un piano di azione ambizioso per lottare contro il cambiamento del clima.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha chiesto ai partner di lavorare per “un risultato storico”, che possa fare giocare all’Europa un ruolo di pioniere contro il riscaldamento del pianeta. A conclusione della 2° giornata del vertice, i 27 hanno superato le divisioni sull’obbligatorietà dell’obiettivo che punta a portare al 20% (contro il 7% attuale) la quota dei consumi europei da fonti alternative sul totale consumato, oltre alla riduzione delle emissione di CO2 nella stessa misura, entro il 2020. Il compromesso individuato prevede un target europeo da raggiungere con “target differenziati” paese per paese, che dovranno tenere conto delle “circostanze individuali, dei punti di partenza e potenziali” di ciascun Stato membro.
I target nazionali dovranno tenere in considerazione – si precisa nella bozza – “la differenza nei punti di partenza dei singoli Stati membri, incluso il livello esistente di energia rinnovabile e il mix energetico”. Ed ancora, i target nazionali dovranno rispettare l’obiettivo minimo sui biocombustili”, fissato al 10%, “lasciando agli Stati membri di decidere per ogni specifico settore di energie rinnovabili”. In questo ambito, nella bozza si riconosce “il contributo dell’energia nucleare” per far fronte alle preoccupazioni sulla sicurezza e approvvigionamento dell’energia e per la riduzione delle emissioni di C02, rilevando però “l’importanza capitale” che siano tenute in considerazione la sicurezza dei processi. Questa formulazione è una novità rispetto alla prima versione della bozza e risponde alle richieste avanzate dalla Francia, che ha condizionato il suo sì al target vincolante sulle rinnovabili al riconoscimento del ruolo del nucleare.

Alla vigilia dell’incontro, la Gran Bretagna si era dichiarata contraria ad inserire nel testo sia un riferimento all’euro come uno dei successi della Ue, sia agli accordi di Schengen sulla libera circolazione, al quale non ha aderito.

L’ex vice presidente degli Usa Al Gore (membro quindi di uno Stato, gli USA, che non ha aderito al Protocollo di Kyoto), a Bruxelles per partecipare ad una conferenza sui bio combustibili, ha invece dichiarato a proposito del Vertice: ‘Sto cercando di indurre il mio paese a cambiare le sue politiche, ma nello stesso tempo l’Unione europea è la chiave essenziale per aiutare il mondo ad attuare i cambiamenti che si impongono’. La Ue, infatti, produce circa il 14% delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra, mentre con una quota ben maggiore, gli Usa sono il più grande inquinatore del mondo.

Il documento finale contenente la conclusione della Presidenza del Consiglio Europeo di Bruxelles dell’8-9 marzo 2007, è articolato in tre passaggi fondamentali. Dopo l’enunciazione del perseguimento degli obiettivi posti nell’ambito dell’Unione dall’Agenda di Lisbona del 2000, e quindi della crescita economica e dell’occupazione nell’Ue, il Consiglio sostiene la fondamentale importanza, per la politica energetica, di raggiungere gi obiettivi strategici di contenere l’aumento della temperatura globale ai 2 ° C rispetto ai livelli pre-industriali.
Da qui, enunciate le tre modalità con cui l’Ue intende perseguire in proprio sviluppo economico, – aumento della sicurezza e dell’approvvigionamento, competitività delle economie europee (anche dal punto di vista tecnoòogico) e condivisione delle potenzialità energetiche, promozione della sostenibilità ambientale e lotta al cambiamento climatico – l’Ue assume il ruolo di promozione e guida per la protezione del clima globale, invitando i paesi membri ad attivarsi in vista della prossima Conferenza internazionale sul clima, organizzata sotto l’egida delle Nazioni Unite, che inizierà alla fine del 2007 e dovrà essere completata entro il 2009, ed, in seguito, in un consesso nel 2012 sui temi specifici del protocollo di Kyoto, in cui chiaramente l’Eeuropea ambisce a raccogliere attorno al tavolo anche Usa, Cina e India.

Le conclusioni della Presidenza del Vertice di Bruxelles dell’8-9 marzo 2007, sono contenute sul sito:
http://europa.eu/

Per il documento originale in lingua inglese, contenente le conclusioni della stessa sulle tematiche climatiche, scarica il pdf:
Summit_final_conclusions_9marzo.pdf

Copyright © - Riproduzione riservata
Bruxelles: accordo al Vertice Ue sul clima Edilone.it