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Bioraffinerie in Italia

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Partirà a luglio il primo modulo della raffineria verde di Novamont, primo passo per un progetto di più ampio respiro che Novamont intende lanciare il prossimo ottobre a Novara in una conferenza nazionale. L’azienda sta investendo circa 15 milioni di euro in Umbria, nell’area dell’ex polo chimico di Terni, che raddoppierà potenzialità della produzione di bioplastiche valorizzando la produzione agricola del territorio. Attualmente il sito ternano ha una la capacità pari a 20mila tonnellate, prevalentemente a base di amido di mais.

La costruzione della bioraffineria per la parte di produzione dei biopoliesteri è attualmente in fase di completamento; il primo impianto sarà avviato a luglio ed uno di maggiore capacità entrerà in funzione nell’estate 2007. Partendo dalla lavorazione di amido e oli vegetali, la bioraffineria darà origine a biopoliesteri (che avranno il marchio Origo-Bi), a loro volta impiegati nella composizione delle bioplastiche Mater-Bi, utilizzate già oggi in una vasta gamma di applicazioni, dai sacchetti per i rifiuti compostabili ai prodotti usa-e-getta, dai pannolini fino agli additivi per la produzione di pneumatici. La Novatec ha appositamente siglato un accordo con la Coldiretti per selezionare specifiche coltivazioni destinate a questo scopo , venendo così a porre anche un’importante risorsa per il settore agricolo della regione.

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