Anbi – Lipu, uniti per difendere gli habitat naturali | Edilone.it

Anbi – Lipu, uniti per difendere gli habitat naturali

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Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni) e Lipu (Lega Italiana protezione Uccelli) uniscono le forze per difendere e promuovere insieme il miglioramento degli interventi nelle aree ad alto valore naturalistico, che rientrano nei territori di competenza Consorzi di bonifica e irrigazione.

Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa articolato in 8 punti e firmato il 2 febbraio scorso nella Sala della Sacrestia della Camera dei deputati alla presenza del presidente della commissione agricoltura Marco Lion. L’accordo interessa 181.000 chilometri di canali consortili e 30 oasi naturalistiche gestite dalla Lipu, 172 aree Important bird area (Iba), le zone umide individuate dalla Convenzione di Ramsar, i Siti di importanza comunitaria (Sic) e le Zone di protezione speciale (Zps) che costituiscono i siti di Rete Natura 2000.

Si tratta di un documento importante perchè segna la svolta nel modo di concepire le bonifiche: non più opere di mera ingegneria idraulica ma opere concepite in sintonia con l’ambiente e per la tutela e valorizzazione del territorio. ”Non è più il tempo delle grandi bonifiche – ha detto infatti Marco Lion presentando il protocollo – ma è il tempo delle gestione di un territorio che ha problemi di assetto idrogeologico di cui bisogna tutelare la biodiversità e valorizzarla.”

Il protocollo prevede documenti tecnici condivisi per individuare le ”migliori attività gestionali da effettuare negli ambienti naturali e l’istituzione di un tavolo comune annuale, che si terrà entro il mese di dicembre, nel quale Lipu e Anbi analizzeranno e verificheranno le attività svolte durante i 12 mesi precedenti. Per dare attuazione e maggiore efficacia all’intesa, il protocollo verrà inoltre promosso ai diversi livelli istituzionali e operativi di province e regioni”. Anbi e Lipu promuoveranno una campagna d’informazione nelle aree gestite dai Consorzi e di interesse per l’avifauna, per aumentare la sensibilità e le conoscenze delle popolazioni nei confronti del territorio e della natura.

Il Presidente dell’Anbi, Massimo Gargano, ha dichiarato ”Oggi – ha detto – si sancisce un’unione di valori: quello della tutela dell’ambiente e quello della bonifica del suolo, oggi insieme per promuovere un modello economico che assecondi le vocazioni del paese, una su tutte lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del suo territorio”. Giuliano Tallone, presidente della Lipu, ha a sua volta sottolineato come l’intesa sia ”l’incontro fra la cultura naturalistica della Lipu e quella imprenditoriale dell’Anbi, due mondi che finora si sono parlati poco. Ora – ha sottolineato – la questione acqua non è più una questione di depurazione ma anche di servizi ambientali”. Insomma una visione meno idraulica e più ecologica, ma anche – come ha sottolineato il presidente dell’Anbi – una visione della bonifica del territorio attenta ai cambiamenti climatici degli ultimi anni.

”Negli anni Sessanta – ha spiegato Gargano – l’obiettivo delle bonifiche era quella di liberare i territori e le città dalle acque e portarle al mare, ora le nuove concezioni idrauliche pensano a trattenere le acque nel territorio migliorando e sviluppando le capacità di depurazione e di tutela delle qualità delle acque”.

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