Ammissibilità dei rifiuti in discarica: i nuovi criteri | Edilone.it

Ammissibilità dei rifiuti in discarica: i nuovi criteri

Riduzione dell'impatto ambientale con il trattamento preventivo dei rifiuti e nuovi standard tecnici dedicati ai depositi. Ecco le novità sull'ammissibilità dei rifiuti in discarica

rifiuti discarica
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Con il decreto del 24 giugno scorso, pubblicato in Gazzetta solo a settembre, vengono riscritti i criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.

Questo decreto in buona sostanza riformula il Decreto del 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica. Consulta l’allegato con la tabella di confronto dei testi modificati

Le novità apportate dal decreto di giugno riguardano non solo l’elenco dei rifiuti inerti, dei quali è consentito lo smaltimento senza autorizzazione in discarica, ma anche i limiti di accettabilità, nelle apposite discariche, dei composti organici; l’ammissibilità dei rifiuti non pericolosi negli impianti di discarica, considerando anche le sottocategorie. Le novità riguardano anche gli impianti di discarica per i rifiuti pericolosi.

Per quel che riguarda le discariche per i rifiuti inerti, dal nuovo testo normativo, risulta che questi ultimi devono essere sottoposti a trattamento preventivo tale da ridurre tutti quei residui indicati nella tabella 1 dell’articolo 5 del D.M. del 27 settembre 2010. In buona sostanza, l’ultima modifica normativa elimina il codice CER 101208, relativo agli scarti di ceramica, mattoni, mattonelle e materiali da costruzione.

Sempre per quel che riguarda questo tipo di discariche, viene anche eliminata la deroga riservata ai limiti di accettabilità dei composti organici, per la quale venivano ammesse le sostanze chimicamente attive, in grado di interferire con l’ambiente, con l’esclusione quindi di resine e polimeri od altri rifiuti chimicamente inerti.

Per quanto riguarda, invece, le discariche per i rifiuti non pericolosi, il decreto di settembre restringe l’ammissibilità di alcune tipologie di rifiuti pericolosi nelle relative discariche, condizionando la loro accettabilità al previo accertamento di stabilità fisica, capacità di carico e neutralizzazione degli acidi tramite i nuovi test Cen/Ts.

Il Decreto del 24 giugno, inoltre, apporta modifiche anche alla tabella 5 dell’art. 6 del D.M. del 27 settembre 2010, nella parte in cui riduce le esenzioni dal rispetto dei parametri di carbonio organico disciolto (il c.d. Doc).

Per quel che riguarda, da ultimo, le discariche per i rifiuti pericolosi sono stati aggiornati i requisiti richiesti per l’ammissibilità dei rifiuti omonimi, che dovranno essere sottoposti a test di cessione secondo i metodi CEN/TS 14997 o CEN/TS 14429.

Infine, sono state completamente riscritte le regole per il campionamento dei rifiuti ma anche per l’analisi dei relativi componenti.

Resta fermo che il campionamento, le determinazioni analitiche per la caratterizzazione di base e la verifica di conformità debbano essere effettuati dal detentore dei rifiuti o dal gestore della discarica, da persone ed istituzioni indipendenti e qualificate e che i laboratori debbano possedere una comprovata esperienza nel campionamento ed analisi dei rifiuti e un efficace sistema di controllo della qualità, oppure dai produttori di rifiuti o dai gestori qualora essi abbiano costituito un appropriato sistema di garanzia della qualità, compreso un controllo periodico indipendente.

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