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Aiuti in arrivo alle pmi con la legge Terremoto

Con la Legge Terremoto sono stati previsti aiuti interessanti per le imprese danneggiate dal sisma. Vediamo in che modo

legge terremoto per le imprese
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Con la legge n. Legge 15 dicembre 2016, n. 229 (Legge Terremoto) sono state previste delle misure di aiuto alle imprese ubicate nella zona interessata dagli eventi sismici, includendo anche le imprese agricole. Nella elaborazione del concetto di aiuto è stato considerato anche un aspetto importante: la messa in sicurezza.

Trasferimenti di fondi ad hoc, infatti, sono stati previsti alle contabilità speciali dei Presidenti delle regioni interessate e ad una contabilità speciale per la sicurezza.

Per quanto riguarda le imprese danneggiate, è stata stabilita una quota di risorse, pari a 35 milioni di euro che dal Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate transiterà verso la disponibilità contabile dei presidenti delle Regioni, nella loro qualità di Vice commissari. Questi Vice commissari opereranno in affianco al Commissario straordinario in un’apposita cabina di coordinamento della ricostruzione e avranno il compito di concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l’applicazione uniforme e unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare periodicamente l’avanzamento del processo di ricostruzione.

Viene disposta anche l’applicazione di un particolare regime di aiuto per le aree industriali in crisi destinato ai territori dei Comuni interessati, per sostenere nuovi investimenti produttivi e percorsi di sviluppo economico sostenibile.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza degli immobili produttivi, i fondi verranno trasferiti dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) alla contabilità speciale appositamente istituita dalla legge e servirà per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei comuni colpiti.

Le risorse finanziarie messe a disposizione per lo sviluppo di tali progetti ammontano a 30 milioni di euro.

Sono previsti, a conclusione, interventi a favore delle micro, piccole e medie imprese nelle zone colpite dagli eventi sismici, sotto forma di finanziamenti agevolati a tasso zero a copertura del cento per cento degli investimenti per il ripristino ed il riavvio di attività economiche e per sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti.

Per quanto riguarda il rimborso, per i finanziamenti agevolati a tasso zero per gli investimenti fino a 30 mila euro devono essere rimborsati in 10 anni con un periodo di 3 anni di preammortamento, mentre per gli investimenti fino a 600 mila euro, il rimborso è fissato in 8 anni, sempre con un periodo di 3 anni di preammortamento.

Quest’ultimi si riferiscono ad investimenti finalizzati a sostenere la nascita e la realizzazione di nuove imprese e nuovi investimenti nei territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici, nei settori della trasformazione di prodotti agricoli, dell’artigianato, dell’industria, dei servizi alle persone, del commercio e del turismo.

S’interviene, inoltre, anche a favore delle micro, piccole e medie imprese, ricomprendendo anche quelle del settore agroalimentare, che abbiano subito danni in conseguenza degli eventi sismici. Per le pmi è stato stabilito che fino al 2019 ci sarà la possibilità di un accesso prioritario e gratuito al Fondo di garanzia apposito.

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