Addio Legge Galasso, dal 1985 persi 160 km di coste | Edilone.it

Addio Legge Galasso, dal 1985 persi 160 km di coste

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Dal 1985 ad oggi il cemento in Italia, tra urbanizzazione sfrenata ed abusivismo edilizio, ha eroso 160 chilometri di coste, nonostante i vincoli imposti dalla Legge n. 431 dell’8 agosto 1985, nota come “Legge Galasso”. A segnalarlo è Legambiente, in occasione della pubblicazione di “Salviamo le coste”, il dossier dedicato alla tutela dei paesaggi costieri della Penisola.

Secondo il rapporto, oltre il 55% delle coste analizzate, 1.800 km in 8 regioni italiane, tra Adriatico e Tirreno, sono state trasformate dall’urbanizzazione. A livello regionale, le ‘maglie nere’ sono l’Abruzzo e il Lazio, con il 63% di coste cancellate da palazzi, ville, alberghi, porti. Male anche l’Emilia-Romagna (58,1%), la Sicilia (57,7%), le Marche (54,4%), la Campania (50,3%), il Molise (48,6%). Più contenuto il dato del Veneto (36%), a causa del freno posto all’urbanizzazione dal delta del Po e dal sistema lagunare. Nel complesso la costa tirrenica mostra i dati più allarmanti rispetto a quella adriatica, con quasi 120 km tra il 1988 ed 2011 di costa con paesaggi naturali e agricoli cancellati nelle varie Regioni analizzate, e un aumento del 10,3% di consumo delle aree costiere.

“I risultati che emergono dal dossier evidenziano non solo come continui la pressione delle speculazioni in tanti luoghi di straordinaria bellezza, ma che esiste un grave problema di tutela che riguarda vincoli, piani e sistemi di controllo”, ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente. “La preoccupazione aumenta se si pensa poi alla crescente esposizione al rischio idrogeologico che questa situazione fa emergere e se si considera che l’esplosione dell’occupazione delle coste con il cemento in molte parti d’Italia avviene in assoluto rispetto della legalità. L’abusivismo peggiora una situazione già gravemente compromessa”.

Tornando ai dati, Legambiente mette in luce regione per regione le situazioni più delicate. In Abruzzo, ad esempio, a fronte di 91 km di costa erosa su 143 km totali, solo il 9% risulta essere area protetta. Situazione simile anche nel Lazio, dove 208 km su 329 totali risultano essere trasformati ad usi urbani e infrastrutturali, e dove 41 km di costa sono stati cancellati dopo l’entrata in vigore della Legge Galasso.

Da rilevare, inoltre, che in Romagna, nel tratto da Cesena a Cattolica, tra il 1988 ed il 2011 si è registrato un aumento di costruzioni anche alle spalle della linea costiera, e che in Molise, nonostante la modesta lunghezza del tratto costiero, è in atto una fortissima cementificazione, con un aumento di consumo di suolo costiero del 28,6% tra il 1988 e il 2011.

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