Al convegno Aicarr la riqualificazione degli edifici di valore storico | Edilone.it

Al convegno Aicarr la riqualificazione degli edifici di valore storico

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Si è tenuto a Roma dal 26 al 28 febbraio il convegno internazionaleEdifici di valore storico: progettare la riqualificazione” organizzato da Aicarr (Associazione italiana condizionamento dell’aria, riscaldamento e refrigerazione) in collaborazione con Ashrae (American society of heating, refrigerating and air conditioning engineers) con il patrocinio del ministero per i Beni culturali. È stata una sede per la presentazione della nuova guida Aicarr sull’efficienza energetica degli edifici storici e un’occasione di incontro fra progettisti di impianti, architetti, restauratori, rappresentanti delle istituzioni e della ricerca, che si sono confrontati sul tema dell’efficienza energetica, un aspetto fondamentale nell’attuale scenario per la riduzione delle emissioni climalteranti e per la riqualificazione e conservazione del patrimonio edilizio, anche per quello storico.

Molte e di interesse le tematiche poste e analizzate da esperti in materia di efficienza energetica, tecnologie impiantistiche, restauro e conservazione dei beni culturali, dal raggiungimento degli obiettivi ambientali 20 20 20 dell’Unione europea, all’innovazione tecnologia ed efficienza energetica nel rispetto della conservazione del patrimonio storico e della normativa vigente, all’approfondita conoscenza dei manufatti attraverso metodi di indagini. Livio de Santoli, nuovo presidente eletto, ha presentato la nuova guida Aicarr “Efficienza energetica degli edifici storici”, redatta da un pool di esperti, principalmente universitari, e destinata a progettisti e soprintendenze. Si articola in due parti, la prima rivolta principalmente ai funzionari tecnici sui principi per il risparmio energetico, la seconda rivolta ai progettisti, e fornisce gli strumenti per svolgere un audit energetico adattato alle esigenze e peculiarità di un edificio storico.

Il presidente eletto Ashrae Thomas H. Phoenix ha illustrato l’approccio statunitense all’impiantistica a servizio degli edifici storici, in cui i retrofit di efficienza energetica per le strutture esistenti devono considerare le necessità sia per l’uso a lungo termine che per la conservazione, affrontando un focus su alcuni casi studio. Gianni Silvestrini, direttore di Kyoto Club, ha affrontato il tema delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, mentre Giovanni Carbonara, direttore della scuola di specializzazione in Beni architettonici e del paesaggio dell’Università La Sapienza di Roma, ha sottolineato la necessità di un affinamento progettuale fra restauro, impianti e fisica tecnica ambientale e l’importanza di orientarsi verso un approccio legato al “miglioramento” in contrapposizione al concetto di “adeguamento” che, in modo analogo a quanto è avvenuto per il consolidamento strutturale, può portare a ottimi esiti.

Conservazione e microclima del patrimonio edilizio storico, impianti per l’edilizia storica ed esistente e materiali e tecniche per la riqualificazione energetica sono alcuni dei temi trattati. Le sessioni tecniche si sono aperte con le key lecture di Marco Filippi e Livio Mazzarella. Filippi ha messo in evidenza l’importanza della conoscenza dell’edificio attraverso l’utilizzo di metodi di analisi per la lettura dello stato di fatto, così come di simulazione per la valutazione degli scenari futuri al fine di intraprendere un percorso di interventi per la riqualificazione sostenibile. Nell’altra Livio Mazzarella ha chiarito gli aspetti legislativi e normativi legati alla riqualificazione energetica degli edifici storici.

Sono stati presentati gli esiti dei monitoraggi, tra gli altri, del museo «La Specola» di Firenze e della cappella degli Scrovegni; i progetti impiantistici della Camera degli Sposi di Mantova, del Cenacolo Vinciano, del Museo Egizio di Torino, del Palazzo Contarini del Bovolo a Venezia e del Palazzo d’Accursio a Bologna, il caso studio dell’energy audit sul sistema dei musei diffusi nel territorio della Fondazione Musei senesi. Molto interessanti le considerazioni di Piercarlo Romagnoni sull’impiego di sistemi radianti a combustione diretta, recentemente adottati in numerose chiese storiche, nei confronti delle problematiche di comfort termico, degrado dei materiali e prevenzione incendi. Sempre in riferimento al riscaldamento delle chiese, sono stati presentati anche studi su sistemi misti radiativi-convettivi integrati nei banchi e su sistemi radianti a pavimento. Interventi di più largo raggio hanno trattato l’annoso, ma pur sempre problematico, tema dell’integrazione degli impianti negli edifici storici e gli approcci per la riqualificazione degli insediamenti urbani di valore storico.

In generale, emerge come sempre più necessario l’impiego di strumenti di previsione numerica delle prestazioni energetiche, dell’involucro agli impianti, l’importanza del monitoraggio energetico-ambientale e il ruolo dei protocolli di valutazione e delle procedure di audit. Proprio in riferimento al primo aspetto, una tavola rotonda in cui si sono confrontati accademici e professionisti ha affrontato l’uso della simulazione termoenergetica dinamica per il retrofit energetico degli edifici storici. Sull’uso della simulazione dinamica, e in particolare sui software EnergyPlus e Trnsys, Aicarr ha in programma un corso di formazione.

Special partner del convegno è stato Mce, Mostra convegno expocomfort, che si apre oggi a Milano fino al 21 marzo, all’interno della quale Aicarr organizza alcuni eventi tra cui seminari sulle nuove linee guida, la progettazione di impianti a pompa di calore geotermici e un seminario in collaborazione con la Federazione europea delle associazioni del condizionamento dell’aria (Rehva) sul retrofitting verso il target nZeb. 

L’autore


Enrico Fabrizio

Architetto, dottore di ricerca in Energetica presso il Politecnico di Torino e l’Insa de Lyon, Enrico Fabrizio è ricercatore presso l’Università di Torino. Svolge la sua attività di ricerca in tema di simulazione e ottimizzazione della prestazione energetica degli edifici. Autore di oltre 100 pubblicazioni, ha curato la guida Aicarr “Introduzione alla simulazione termoenergetica dinamica degli edifici”.

L’autore


Michela Rota

Come architetto e dottoranda di ricerca in Beni culturali presso il Politecnico di Torino l’attività  di ricerca di Michela Rota riguarda i temi della valorizzazione e lo sviluppo di metodologie per l’analisi degli edifici museali e dei beni culturali, anche in merito alla sostenibilità ambientale. È autrice di alcune pubblicazioni, tra cui il volume sugli “Standard museali – strutture e sicurezza” per la procedure di accreditamento dei Musei della Regione Piemonte. È iscritta all’Ordine degli Architetti di Torino dal 2003 e svolge l’attività di architetto nel campo della progettazione architettonica.

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