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Lombardia: la proposta di legge per il Piano Casa ha l'ok dal Consiglio Regionale

Rilancio dell'edilizia e bonus volumetrici per il miglioramento energetico

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Pubblicato sul Canale territorio il 23 febbraio 2012

La Commissione Territorio della Regione Lombardia ha approvato lo scorso 21 febbraio la proposta di legge del Piano Casa, che ha richiesto vari mesi di lavoro. Nel testo cui la maggioranza ha dato il proprio parere positivo, si stabiliscono varie norme straordinarie finalizzate al rilancio di interventi previsti, ma mai realizzati, dalle leggi regionali 12 del 2005 e 13 del 2009. Aspetti importanti del Piano Casa Lombardia sono il contenimento del consumo di suolo, il recupero delle aree degradate, l’impulso all’edilizia, la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione dell’edilizia sociale e l’ottimizzazione dei consumi energetici.

Come si apprende dal testo, "la legge declina le previsioni del Decreto Sviluppo ed è strutturata sul riconoscimento e la valorizzazione del ruolo dei Comuni in tema di pianificazione urbanistica".

Sono previsti bonus volumetrici che si applicheranno per interventi di recupero edilizio finalizzati al miglioramento energetico degli edifici.

Per quanto concerne l’edilizia residenziale sociale, per il reperimento di nuovi alloggi sociali, si avvieranno interventi di ampliamento e sostituzione di edifici esistenti e di variazione delle destinazioni d'uso. Le stesse finalità potranno essere assegnate a nuove volumetrie che potranno essere spostate anche su altre aree già edificabili. Gli oneri di urbanizzazione saranno dimezzati per questo tipo di interventi. Sarà possibile riconvertire in edifici residenziali anche edifici del terziario esistenti dal 2005 nelle grandi città.

Un emendamento stabilisce che almeno il 20% della superficie dell'immobile sia destinata ad edilizia residenziale sociale, con la garanzia che venga dotata di aree verdi e servizi secondo le norme vigenti.

Facilitazioni e forme d’incentivo, invece, sono previste per la trasformazione di aree dismesse pubbliche e private. La proposta di legge prevede anche la possibilità di modesti ampliamenti (con permesso di costruire presentato entro 31 dicembre 2013) per i fabbricati a destinazione produttiva e ricettiva, entro alcuni limiti stabiliti dai Comuni, anche con superamento dell'indice fondiario previsto dagli strumenti urbanistici. Gli edifici alberghieri potranno essere ampliati entro un limite massimo di 200 mq.
Norme riguardanti “premi volumetrici” incentiveranno la rimozione delle coperture in amianto e l'autorizzazione in deroga, in determinate situazioni, a parcheggi interrati.

Per i sottotetti, sono state confermate le norme in vigore della l.r. 12/2005 (possibilità di intervento dopo cinque anni) con l'aggiunta che le ristrutturazioni possono essere previste “purchè non oltre metri 1,50 dal limite di altezza massima degli edifici posto dallo strumento urbanistico”.

 Infine, l’adeguamento del Piano Paesaggistico Regionale è stato prorogato al 31 dicembre 2013, mentre i piani attuativi devono essere approvati e adottati dai Consigli comunali per i Comuni fino a 15 mila abitanti e dalle Giunte per i Comuni con più di 15 mila abitanti.

C.C.



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