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In arrivo i ‘bandi tipo' per semplificare la partecipazione alle gare

Avcp: il contenzioso negli appalti pubblici fa crescere i costi, occorre ridurre il suo utilizzo

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Pubblicato sul Canale lavori pubblici il 06 luglio 2012

Nel corso della presentazione della relazione annuale al Parlamento per l’anno 2011, il presidente dell’Autorità per la vigilanza sugli appalti (Avcp), Sergio Santoro, e il Consiglio dell’Autorità hanno illustrato il progetto per definire i bandi tipo cui dovranno attenersi le stazioni appaltanti attive in Italia alle prese con la pubblicazione di un avviso di gara.

“Strettamente connesso alla durata dei lavori e all’eccessivo ricorso a varianti in corso d’opera - il 50% delle opere è caratterizzato da almeno la presenza di una variante - è l’insorgere del contenzioso in particolare di quello arbitrale - si legge nella nota dell’Avcp -. Nel corso del 2011 il costo delle opere con la presenza di contenzioso è lievitato del 27,52% in percentuale superiore al valore registrato nel 2010 che era pari al 22,6%. La pubblica amministrazione è risultata soccombente, totalmente o parzialmente, nel 97,46% nei giudizi arbitrali. Da notare che ancora non si sono dispiegati gli effetti introdotti con il dl 70/2011 che prevede un tetto alle riserve delle misure del 20%.”

L’Autorità ha quindi adottato, come previsto dalle norme, uno schema di determinazione, denominato bando quadro, al fine di fornire indicazioni generali interpretative sui contenuti fondamentali della documentazione di gara. L’obiettivo del documento dell’Autorità è di fornire un orientamento alle stazioni appaltanti, semplificando così anche la partecipazione alle gare da parte delle imprese mediante una progressiva standardizzazione non soltanto della documentazione di gara ma anche della valutazione dei comportamenti ad essa conseguenti. Ciò permetterà di ridurre il contenzioso amministrativo dovuto anche alla disomogeneità delle disposizioni di gara e all’incertezza sulla interpretazione delle norme.

In particolare, il documento contiene la tipizzazione delle cause tassative di esclusione. Lo schema è stato posto in consultazione alle associazioni di categoria e alle amministrazioni interessate e inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il parere. Una volta adottato, il bando quadro costituirà la cornice concettuale di riferimento sulla base della quale l’Autorità procederà a elaborare specifici modelli, i “bandi tipo”, distinti in base all’oggetto del contratto: lavori, servizi o forniture.”

Le cause di esclusione tipizzate nel documento sono riconducibili alle ipotesi contemplate dall’art. 46, comma 1-bis:

- mancato adempimento alle prescrizioni previste dal Codice e dal Regolamento (d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207) ovvero da altre disposizioni di legge vigenti;

- incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell’offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali;

- non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.

O.O.

 



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