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Dall’Europa 2,3 mld per la realizzazione di reti elettriche e gasdotti}

Dall’Europa 2,3 mld per la realizzazione di reti elettriche e gasdotti

L’Europa dà il via alla realizzazione di 43 grandi infrastrutture transfrontaliere per l’approvvigionamento energetico con uno stanziamento di 2,3 miliardi di euro: si tratta della seconda tranche di finanziamento nel quadro del pacchetto per la ripresa economica, che ammonta a quasi 4 miliardi di euro, la somma più elevata mai spesa dall'Unione Europea per le infrastrutture energetiche. Più nel dettaglio, la Commissione ha accordato 910 milioni di euro a 12 opere di interconnessione nel settore dell'elettricità e 1.390 milioni di euro a 31 progetti di gasdotti. Le infrastrutture selezionate, segnala una nota della Ue, «consentiranno la realizzazione di importanti investimenti che rischiavano di subire notevoli ritardi a causa della recessione economica».

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: "Nel quadro del piano di ripresa economica dell'UE intendiamo finanziare "investimenti intelligenti" che diano uno stimolo a breve termine alla realizzazione di obiettivi a lungo termine. L'investimento in infrastrutture chiave non solo darà un impulso all'economia e all'occupazione, ma contribuirà anche ad accrescere la sicurezza dell'approvvigionamento di energia e di riscaldamento delle case dei cittadini, anche in caso di perturbazioni delle forniture. Abbiamo appreso la lezione impartitaci dalla recente crisi del gas; è anche per questo che abbiamo deciso di destinare un consistente sostegno finanziario a progetti di nuove infrastrutture energetiche.

Günther Oettinger, commissario europeo per l'Energia, ha affermato: "Abbiamo selezionato progetti chiave che contribuiranno a creare una rete energetica più integrata in Europa, che assicuri flussi di energia flessibili al di là dei confini degli Stati membri. Gli obiettivi energetici e climatici che l'Europa si è data richiedono grandi investimenti rischiosi nelle infrastrutture con tempi lunghi di ammortamento. Il problema risiede però nel fatto che, nel clima economico attuale, i progetti rischiano di subire ritardi. In questo momento l'Europa può giocare un ruolo importante e contribuire a tenere in vita e far avanzare i progetti”.

I progetti selezionati oggi consentiranno la realizzazione di importanti investimenti che rischiavano di subire notevoli ritardi a causa della recessione economica. Cofinanziando i progetti per un massimo del 50%, l'UE contribuirà a raccogliere fino a 22 miliardi di euro di investimenti privati. I 2,3 miliardi di euro saranno erogati ai promotori nel corso dei prossimi 18 mesi.

I progetti selezionati di infrastrutture di elettricità e gas sono il riflesso delle priorità energetiche dell'UE. Tra queste rientrano la necessità di migliorare l'interconnessione tra tutti gli Stati membri dell'UE e di ridurre l'isolamento delle zone più remote, quali i tre Stati baltici, l'Irlanda e Malta. Essi confermano anche la necessità di una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti di gas con il sostegno ai progetti di flusso inverso in 9 Stati membri e ai progetti Nabucco e Galsi per diversificare le importazioni.

Questi investimenti consentiranno di stimolare l'occupazione e assicurare la sopravvivenza di molte imprese di piccole dimensioni nel settore edilizio e dei servizi. Ciò permetterà di rendere più affidabile l'approvvigionamento energetico di milioni di persone specialmente in caso di crisi delle forniture.


pubblicato il 05 marzo 2010

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