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Il recupero della Torre della Pelosa a Stintino

Collocata in uno dei luoghi piu' suggestivi della Sardegna, la torre in scisto verra' ristrutturata in 3 mesi grazie all'intervento di Regione e Comune

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Pubblicato sul Canale Restauro il 17 maggio 2012

La Torre della Pelosa in località Stintino (Sassari) è una delle fortezze storiche principali della costa della Sardegna, la cui costruzione si fa risalire tendenzialmente a prima del 1578.

Grazie a un budget di 135mila euro messo a disposizione principalmente dalla Regione (94.500) e dal Comune (40.500 euro) sono iniziati i lavori per di consolidamento e recupero della Torre, con il trasferimento delle macchine necessarie davanti alla spiaggia.

Per trasportare il materiale la ditta incaricata, la Idea Costruzioni, sta impiegando un elicottero As 350 della Star Work Sky, specializzata in questo genere di operazioni, in alternativa alle chiatte che, a causa del basso fondale, non possono essere utilizzate.

L'ultimo aereo ha depositato un carico di circa 20 metri cubi di sabbia sulla spiaggia, oltre alle attrezzature e ai ponteggi che serviranno per il restauro. Secondo le previsioni le impalcature resteranno posizionate sull'isolotto fino alla fine di luglio, e i lavori in generale saranno conclusi entro 90 giorni.

La Torre, che deriva il suo nome probabilmente da “sa palosa”, riferito alla zona in cui si trova, ricca di paglia marina, ha forma troncoconica con diametro di base di 16 m, altezza di 10 m e spessore murario di circa 2,5 m.

Il boccaporto, che garantiva l'accesso alla casamatta, cioè l'ambiente interno a prova di bomba, è collocato a circa 6 m dal suolo. Questa camera, dal perimetro circolare, presenta una volta a fungo con pilastro centrale ed è divisa in tre ambienti da tramezzi. In ognuno di questi spazi è collocata una troniera, cioè una feritoia. Alla sinistra dell'ingresso, all'interno della struttura muraria, è collocata la scala che accede alla piazza d'armi, il terrazzo esterno, sul quale a sua volta si collocavano altri cannoni. In questo ambiente si riconoscono ancora delle strutture rimanenti dello spalamento, cioè del parapetto lato terra, e parte della mezzaluna, una struttura realizzata in canne e coppi, dalla forma a semicerchio, che proteggeva le munizioni e i soldati per la notte.

La pietra in cui è realizzata è lo scisto.

 

V.R.



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