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Il Quarto conto energia non si tocca

Le dichiarazioni del ministro dell'Ambiente Corrado Clini

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Pubblicato sul Canale ambiente il 05 dicembre 2011

"Se qualcuno pensa che possiamo rimettere mano al quarto conto energia, si sbaglia – ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini  - Il quarto conto fotovoltaico è già stabilito, toccarlo avrebbe effetti più negativi che positivi, anche dal punto di vista economico".

Sono state queste le parole di Clini che ha sorpreso tutti annunciando che entro metà dicembre spera di poter avere “i decreti attuativi per possibili forme di incentivazioni legate a investimenti su altre fonti rinnovabili oltre al fotovoltaico", vale a dire i decreti legati al decreto legislativo 28 e che regoleranno le forme di ecobonus destinati a settori quali biomasse, biocarburanti e solare termico.

Durante un'audizione in commissione Ambiente alla Camera, Clini ha poi sottolineato le difficoltà incontrate per il fotovoltaico, visto che gli incentivi sono andati soprattutto (per l’85%) a ditte importatrici di moduli e solo il 15% di questi ad imprese che operano nel comparto assemblaggio e montaggio.

Inoltre coniugare l’obiettivo dello sviluppo sostenibile con una politica infrastrutturale coerente, soprattutto nel settore del trasporto delle merci, è una delle necessità improrogabili secondo il ministro a fronte del fatto che i vincoli al traffico delle merci determinano non soltanto conseguenze ambientali negative, ma rappresentano un vero e proprio ostacolo alla crescita economica.

Per quanto riguarda le aree urbane “devono trovare maggiore applicazione a livello nazionale iniziative di cui il Ministero si è fatto, in questi anni, attivo promotore ed occorre integrare tali misure con una migliore organizzazione dei sistemi di gestione della mobilità (cosiddette smart cities). A tal fine andrebbero potenziate le tecnologie ad alta efficienza energetica (smart grids) per definire sistemi urbani che riducano la mobilità non necessaria e conseguentemente l’utilizzo dei mezzi privati”.

Insomma, si direbbe che notevoli sono le differenze rispetto al suo predecessore  Stefania Prestigiacomo: pareri fermi e decisi anche sul nucleare, il condono edilizio, gli Ogm, le rinnovabili e anche l'emergenza rifiuti a Napoli. Non resta che aspettare e vedere.

A.U.



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