Come sentirsi dentro una foresta anche nel proprio salotto
La nuova tendenza dell'architettura è il bio-design: l'idea è quella di avere (quasi) una foresta in casa con il suo profumo e soprattutto le sue forme. Il tutto nasce dall'invenzione dell'architetto Roald Gundersen, che ha conquistano con i suoi progetti l'industria delle costruzioni in America, ma anche in Europa l'idea sta riscuotendo un grande successo.
E poi come dice il New York Times:
“Un tronco curvo può sostenere una casa. Le piante hanno testato e architettato la loro struttura per 200 milioni di anni rendendo la loro capacità di sopportare il peso simile all'acciaio. L'albero non lavorato può sostenere il 50% di peso in più rispetto alle travi tagliate e piallate.”
Nello Stato americano Gundersen dirige la Whole Trees Architecture And Costruction, un'azienda che si occupa di costruire case sostenibili al 100%. Un esempio, il più evidente, è la sua casa personale. Il materiale che ha usato per costruirla è il legno, e fin qui non c'è nulla di nuovo. Ma l'innovazione è il tipo di legno: a chilometro zero e conservato nella sua struttura naturale.
La materia prima è scelta con cura: solo alberi la cui eliminazione andrà a tutto vantaggio del bosco in cui crescono permettendo agli altri esemplari di ottenere più luce, aria e sostanze nutritive. Il suo lavoro è simile a quello di un giardiniere che libera il roseto dalle erbacce.
Infine, e questa è la vera novità, la struttura non rispecchia quella solita delle costruzioni in legno, con le assi piallate e tagliate, ma i rami e i tronchi vengono incastrati così come sono al naturale, con tutte le piegature e le loro imperfezioni. E il risultato è un design elegante dall'effetto giardino d'inverno post-moderno.