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Gestione dei rifiuti delle industrie estrattive: nuovo provvedimento

Emanato un nuovo decreto legislativo che stabilisce misure, procedure ed azioni necessarie a prevenire o ridurre effetti negativi per l'ambiente, nonché eventuali rischi per la salute umana, conseguenti alla gestione dei rifiuti prodotti dalle industrie estrattive.

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Pubblicato sul Canale ambiente il 30 luglio 2008

Emanato un nuovo decreto legislativo che stabilisce misure, procedure ed azioni necessarie a prevenire o ridurre effetti negativi per l'ambiente, nonché eventuali rischi per la salute umana, conseguenti alla gestione dei rifiuti prodotti dalle industrie estrattive.

Il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 117 dal titolo "Attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie e che modifica la direttiva 2004/35/CE", è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale italiana n. 157 dello scorso 7 luglio.

Il provvedimento si applica alla gestione dei rifiuti di estrazione - definiti nel testo quei "rifiuti derivanti dalle attività di prospezione o di ricerca, di estrazione, di trattamento e di ammasso di risorse minerali e dallo sfruttamento delle cave" - all'interno di un sito e nelle strutture di deposito.

Al punto "Note all'art. 3", alla lettera r) il decreto riporta la definizione del combustibile da rifiuti (CDR): "il combustibile classificabile, sulla base delle norme tecniche UNI 9903-1 e successive modifiche ed integrazioni, come RDF di qualità normale, che è ottenuto dai rifiuti urbani e speciali non pericolosi mediante trattamenti finalizzati a garantire un potere calorifico adeguato al suo utilizzo, nonché a ridurre e controllare:
1) il rischio ambientale e sanitario;
2) la presenza di materiale metallico, vetri, inerti, materiale putrescibile e il contenuto di umidità;
3) la presenza di sostanze pericolose, in particolare ai fini della combustione".

Alla lettera s) si passa alla definizione di combustibile da rifiuti di qualità elevata (CDR-Q): "il combustibile classificabile, sulla base delle norme tecniche UNI 9903-1 e successive modifiche ed integrazioni, come RDF di qualità elevata".

La norma nazionale citata è, in entrambi i casi, la UNI 9903-1:2004 "Combustibili solidi non minerali ricavati da rifiuti (RDF) - Specifiche e classificazione", che stabilisce la classificazione, le caratteristiche chimico-fisiche dei combustibili solidi ricavati da rifiuti, indicati convenzionalmente come RDF (refuse derived fuels), nonché le prescrizioni generali per il loro stoccaggio, movimentazione e trasporto.

Il decreto legislativo prosegue poi con le disposizioni generali, il piano di gestione dei rifiuti di estrazione e la prevenzione di incidenti rilevanti.

Il testo del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 117 è disponibile nella sezione leggi-normative del nostro sito.



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