Siti del circuito Teknoring


  homepage/ / / Emergenza abitativa: nuovo piano casa di Di Pietro al CdM

Emergenza abitativa: nuovo piano casa di Di Pietro al CdM

Del problema casa che pesa su tante famiglie italiane, si è parlato alla Conferenza nazionale sulle politiche abitative dello scorso 20 settembre, organizzata dal ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro e che ha visto la partecipazione di un...

Di
Pubblicato sul Canale Immobili il 24 settembre 2007

Del problema casa che pesa su tante famiglie italiane, si è parlato alla Conferenza nazionale sulle politiche abitative dello scorso 20 settembre, organizzata dal ministro per le infrastrutture Antonio Di Pietro e che ha visto la partecipazione di un vasto parterre di ministri e istituzioni.

I lavori dell'evento hanno preso il via dall'indagine effettuata da Nomisma per conto del Ministero, che, oltre a rilevare il forte rialzo del prezzo degli affitti, segnala anche un disagio generale legato agli sfratti (il 14 ottobre scadranno 2.600 affitti) e alla nascita di un fenomeno nuovo per l'Italia, quello delle bidonville.

Parallelamente all'incontro tenuto presso la Luiss, che ha ospitato la Conferenza, all'esterno si andava costituendo il presidio organizzato dai sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat-Uil, per invitare il governo a favorire il finanziamento e l'attuazione del protocollo di intesa sulle politiche abitative. In tutta risposta il ministro Di Pietro ha annunciato che a fine mese al Consiglio dei Ministri sarà sottoposta la proposta di "un nuovo piano casa, suddiviso in dodici punti", che proporrà, tra l'altro, un programma straordinario triennale di edilizia residenziale pubblica per il recupero di alloggi Erp, l'acquisto e la locazione di alloggi da destinare preferibilmente alle categorie disagiate e l'istituzione di un fondo nazionale per il sostegno degli affitti, che preveda un cofinanziamento delle Regioni e un maggiore coinvolgimento delle Province.

Secondo il ministro Di Pietro, il finanziamento del piano per il 2008, richiederà circa 1,5-1,7 miliardi di euro. Di questi, 530 serviranno per l'emergenza abitativa e 1-1,2 miliardi per l'edilizia pubblica, con la possibilità – per Di Pietro – di attingere anche alle risorse dell'Inail. Il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, ha voluto precisare che al piano casa dovrà essere destinata anche una quota dell'extragettito.

Per quanto riguarda, invece, la scadenza della prima tranche del blocco degli affitti, Ferrero ha aggiunto che a questa emergenza occorre rispondere subito, o trovando le risorse che consentano ai Comuni di favorire il passaggio da casa a casa o, se le risorse non ci sono, bloccando gli sfratti.

Secondo Rosy Bindi, ministro delle politiche per la famiglia, il governo deve porsi delle priorità a partire sempre dal più debole: "prima di tutto quelli che sono senza casa, poi quelli che sono in affitto, all'interno di questi coloro che hanno meno disponibilità di reddito e poi si passa ai proprietari, tenendo conto della composizione della famiglia e delle disponibilità di reddito".

Il ministro per le politiche giovanili, Giovanna Melandri, ha annunciato alcune iniziative a favore dei giovani, con "abitazioni low cost per la generazione low cost", asserendo la necessità in tale ambito di "strumenti nuovi", a favore dei giovani, su entrambi i fronti della domanda e dell'offerta.

Sui dati emersi dalla Conferenza nazionale, l'Anci, attraverso il responsabile della Consulta casa, Claudio Minelli, ha espresso la propria preoccupazione rivendicando di aver denunciato da tempo la gravità della situazione.

Dal vicepresidente di Assoimmobiliare, Carlo Puri Negri, è giunta la proposta di ridurre l'Iva per l'affitto, pareggiandola a quella della prima casa in proprietà, ed l'abbassare i costi dei terreni comunali cosiddetti "a standard".



Articoli consigliati

Software più scaricati


Wolters Kluwer Italia © 2008-2014 – Partita IVA 10209790152
News In Evidenza