Frutto del precedente Governo ma riveduto e corretto sotto la presidenza di Mario Monti, il Decreto Infrastrutture verrà approvato nella seduta di oggi all'interno del "pacchetto per la crescita". Al suo interno si trovano importanti proposte per rilanciare l’edilizia residenziale e le infrastrutture.
Nello specifico, i provvedimenti destinati a favorire la ripresa dell’edilizia residenziale puntano su nuovi incentivi per i costruttori: esenzione Imu per tre anni sui beni invenduti dalle imprese di costruzione e per gli ex Iacp, liberando risorse da destinare alla manutenzione del patrimonio edilizio e a nuove costruzioni; semplificazione per le procedure del Piano nazionale di edilizia abitativa; ripristino dell’Iva per la cessione e l’affitto di abitazioni di nuova costruzione e per l’housing sociale.
Sul fronte delle infrastrutture, il governo Monti prevede nuovi stimoli per il project financing rendendo più convenienti e sicuri gli investimenti dei privati attraverso strumenti quali: il potenziamento delle società di progetto, l'emissione di project bond e l'introduzione di incentivi fiscali.
Tra le proposte del decreto infrastrutture, infatti, troviamo una norma per favorire l'emissione di obbligazioni di scopo da parte degli enti locali per realizzare opere pubbliche; la revisione del leasing in costruendo il lancio del contratto di disponibilità, che dovrebbe stimolare la realizzazione di edifici pubblici da parte di investitori privati; un mini-piano carceri finanziato con capitale privato.
O.O.