Storie di ingegneria - Amancio Williams e i suoi sombrillas | Edilone.it

Storie di ingegneria – Amancio Williams e i suoi sombrillas

Storie di ingegneria – Amancio Williams e i suoi sombrillas

Architetto argentino, è nato nel 1913 a Buenos Aires. Studia prima presso la Facoltà di Ingegneria di Buenos Aires (1931-1934) ma poi passa ad Architettura e si laurea nel 1941. Nel frattempo (1934-38) si dedica intensamente all’aviazione appassionandosi ai nuovi materiali ed al loro utilizzo in condizioni di sforzo limite e percorrendo in aereo tutto il paese.

La sua formazione avviene durante la seconda guerra mondiale, un periodo in cui l’Argentina è scollegata dai principali centri culturali del tempo. Questo accentua in lui un profondo senso di responsabilità per il pericolo che l’umanità corre trovandosi sull’orlo della distruzione e lo indirizza verso le grandi questioni della modernità, nel campo che conosceva. Il suo lavoro privilegia opere di natura sociale, con grande attenzione alla dignità della vita umana. Da subito fa parte del gruppo di architetti riunito attorno alla Organizacion de la Vivienda Integral en la República Argentina (OVRA) costituita nel 1942 da Ernesto Santamaría ed Antonio Bonet, lavorando attorno all’intervento di quartiere “Casa Amarilla”, nella zona sud di Buenos Aires.

Nel c0ntesto del movimento artistico argentino “Madi”, sviluppa la collaborazione con Giulio (Julio) Pizzetti, attorno alla definizione dell’idea dell’architetto di una nuova ed originale forma di copertura ad ombrello (sombrilla), studiata per tre ospedali da costruire per conto del governo nella Provincia di Corrientes.

I “sombrillas” furono concepiti molto tempo prima, nel 1948, quando fu incaricato dal Ministero della Salute Pubblica del governo Argentino, della progettazione di tre ospedali nell’arida ed assolata provincia di Corrientes, dove compaiono i primi sombrillas. La copertura di ambienti è infatti pensata da Amancio Williams a partire dal 1939 per la copertura di una fabbrica a Cordoba, ma definita in dettaglio ed utilizzata tra il 1948 ed il 1970 in una serie di almeno 12 progetti, alcuni dei quali anche costruiti. Sempre sono utilizzati come “tetto alto” per proteggere e rendere vivibile lo spazio sottostante. I progetti a cui facciamo riferimento sono: tre ospedali in Corrientes – Curuzú Cuatiá, Esquina, Mburucuyá- (1948- 1953), Stazione di servizio a Avellaneda (1954- 1955), Supermercato Textil a Bernal (1960), Scuola Industriale a Olavarria (1960), Casa a Punta del Este per l’industriale Di Tella (1961), Monumento omaggio a Alberto Williams (1963), Padiglione Bunge & Born all’esposizione per il centernario della Sociedad Rural a Palermo (1966), Santuario Nuestra Señora de Fátima a Pilar (1967-1968) , Country del Club Sirio Libanese di Pergamino (1968-1971) Case a Lomas de San Isidro (1969).

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Autore Fausto Giovannardi

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