Gli ultimi dati Ascomac Cantiermacchine, riferiti al comparto delle macchine movimento terra impiegate nei cantieri, nelle manutenzioni stradali e negli interventi di sistemazione territoriale, non fanno che confermare lo stato di profonda crisi in cui versa il settore delle costruzioni.
La domanda di questi macchinari in Italia si è ridotta, dal 2007 al 2011, di circa un terzo: si è registrato un crollo del 65%, dalle 30.120 unità si è passati alle 10.508 del 2011. In particolare con la rilevazione dell’ultimo trimestre 2011, il calo delle vendite di macchine tradizionali, compatte e medie si è assestato a un valore di -21.5% su base annua rispetto al 2010. La situazione è preoccupante se si considera che le dinamiche relative a queste macchine costituiscono uno dei principali indicatori della difficoltà o della ripresa del mercato delle costruzioni. Si tratta, infatti, di strumenti necessari all’attivazione di nuovi cantieri.
Particolarmente pesante è stata la contrazione del mercato nel comparto degli escavatori cingolati sopra le 6 tonnellate (-24%), degli escavatori gommati (-37%), delle terne (-32%) e degli SSL (Skid Loaders) gommati (-41%). Mentre il settore dei miniescavatori ha avuto un calo minore (-16%) cosi come quello delle pale gommate (-21%) e tracked loaders (-13%). Per quanto riguarda quello dei movimentatori telescopici, invece, la flessione è stata contenuta grazie alle vendite nell’agricoltura e si è registrato il -14%. Significativo risulta il calo per le macchine destinate ai lavori stradali dove si raggiungono livelli critici con riduzioni, come nel caso delle vibro finitrici e dei rulli, intorno al 45%. Si tratta di un segnale evidente della mancanza di opere importanti legate alla viabilità oltre che della difficoltà degli Enti Locali di reperire fondi per i lavori di ripristino dei manti stradali.
Il presidente di Ascomac Cantiermacchine, Marco Bersellini, ha affermato: “Nella seconda parte dell’anno 2011 ci aspettavamo un recupero più significativo rispetto al 2010, considerando che a fine giugno 2010 era terminato il beneficio fiscale definito dalla cosiddetta Tremonti Ter. Purtroppo queste attese sono andate deluse in quanto la crisi dei debiti sovrani dell’area Euro, esplosa nell’estate 2011, ha coinvolto direttamente il nostro Paese, ha generato un clima di sfiducia e ha condizionato pesantemente la capacità di reperire finanziamenti sul mercato da parte delle banche. Oltre a questi aspetti macro economici ha ulteriormente influenzato negativamente il mercato la ritardata partenza di alcune grandi opere paralizzando un settore fondamentale come quello dell’edilizia e delle costruzioni. In un contesto difficile come questo si è invece registrata una sostanziale tenuta nei settori industriali (riciclaggio, trattamento rifiuti, lavorazione materie prime) e agricoltura dove la domanda di macchine operatrici è stata piuttosto stabile”.
Le soluzioni che Ascomac profila, attraverso le parole del suo vice presidente Andrea Elli, si basano sul fattore banche, affinché tornino a finanziare i clienti a condizioni accettabili, e sul fattore pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni, perché i tempi possano essere drasticamente ridotti, permettendo alle imprese di reperire le risorse necessarie allo sviluppo e alla sostenibilità. Inoltre, è necessario che gli Enti Locali tornino a commissionare anche i lavori di piccola e media entità, che hanno un impatto sulla gestione del territorio, sulla viabilità, sull’urbanizzazione, sul mantenimento idro-geologico e sul rilancio del Piano casa.
Ascomac Cantiermacchine riconferma la necessità di sostenere con politiche fiscali adeguate l’investimento in innovazione tecnologica per un comparto che deve fornire al cliente finale un prodotto sempre più attento alla qualità, alla sicurezza e all’efficienza energetica puntando su macchine a ridotta emissione inquinante. E’ per tale ragione che sarà proposto al Ministero di armonizzare le nuove tecnologie nelle normative vigenti e di semplificare e verificare le norme relative alla gestione del cantiere, dalla sicurezza allo smaltimento dei rifiuti, dai trasporti alle omologazioni delle macchine operatrici.
C.C.
Tabella dati Mercato Italiano Macchine