In Italia, oltre un terzo dei consumi energetici è legato agli edifici. Un'abitazione italiana standard consuma, ogni anno, solo per il riscaldamento circa 20 litri di petrolio a metro quadro: un valore che supera notevolmente i corrispondenti livelli di approvvigionamento di nazioni con climi ben più rigidi, come la Germania e la Svezia, e grava in modo significativo sui bilanci delle famiglie.
Da qui nasce l’iniziativa di Ance Lombardia e Legambiente per incentivare l'edilizia "green". Il progetto presentato consiste in un decalogo per "una nuova e condivisa cultura della sostenibilità ambientale in edilizia per arrivare a una significativa riduzione dei consumi energetici.
"Usare materiali a basso impatto, sfruttare i nuovi vuoti urbani, ma anche sperimentare nuove soluzioni tecnologiche e progettare in maniera integrata". Sono solo alcuni dei punti contenuti nel decalogo. La sostenibilità nell'edilizia "non è più un lusso - spiega Angelo Maiocchi, vice presidente di Ance Lombardia-, ma una nuova politica dell'abitare. Un percorso verso la qualità, l'innovazione e il rispetto delle risorse territoriali: siamo impegnati perché questo processo si traduca in una significativa opportunità per l'avvio di una solida e competitiva 'economia verde' nell'ambito della filiera delle costruzioni".
Una cultura della sostenibilità da tradurre in riduzione degli sprechi di energia, innovazione delle tecnologie costruttive, preferenza verso i materiali riciclabili, utilizzo di fonti di energia rinnovabili e collocazione di zone verdi all'interno degli spazi edificati. L'ultimo rapporto sul mercato immobiliare di Ance Lombardia mostra che i lombardi sono pronti a investire nell'abitare sostenibile: oltre il 90% delle famiglie intervistate ha indicato nella qualità una condizione indispensabile per l'acquisto, mentre un quarto degli imprenditori vede nell'efficienza energetica e nella qualità della costruzione i due principali fattori destinati a orientare il mercato nel prossimo futuro.
"Gli stili di vita e dell'abitare stanno cambiando" sottolinea Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente. "È nella città densa dei condomini, nei quartieri e nei paesi dotati di trasporto pubblico e servizi di prossimità che è possibile oggi il buon vivere sostenibile. Il piano Lombardia Sostenibile è troppo timido, volando così basso rischiamo di non cogliere le opportunità della green economy". L'invito degli organizzatori "è che la politica si faccia carico di determinare condizioni che favoriscano l'edilizia del recupero e della ricostruzione. Un percorso verso la qualità, l'innovazione e il rispetto delle risorse territoriali, che si deve tradurre in una significativa opportunità per l'avvio di una solida e competitiva "economia verde" all'interno della filiera delle costruzioni".
