Il Solomon R. Guggenheim Museum di New York è ubicato a Manhattan, nell'Upper East Side, al n. 1071 della Fifth Avenue, tra la East 88th e la East 89th Street. E' uno dei più importanti musei al mondo nel campo dell'arte moderna e contemporanea. Fa parte della Solomon R. Guggenheim Foundation, cui fanno capo anche il Guggenheim Museum Soho di New York e svariate istituzioni sparse per l'Europa (Venezia, Bilbao, Berlino, e altre ancora).
Il Guggenheim Museum è ospitato nel famoso edificio progettato da Frank Lloyd Wright. Nel 1937 l'industriale del rame e collezionista Solomon R. Guggenheim, un ebreo di origine svizzera, istituì una fondazione finalizzata ad accogliere la sua collezione privata (la Guggenheim Collection of Non-Objective Paintings). La direttrice della neonata fondazione, la baronessa Hilla Rebay von Ehrenwiesen, affidò quindi al celebre architetto Frank Lloyd Wright l'incarico di progettare per la Guggenheim Foundation una sede adeguata in grado di sostituire quella provvisoria che dal 1939 ospitava la collezione d'arte astratta.
I lavori di costruzione del museo ebbero inizio solo nell'agosto 1957, dopo numerosi diverbi sul progetto insorti tra Wright e il direttore della fondazione James Johnson Sweeney, succeduto nel 1952 alla baronessa Rebay.
Inaugurato nell'ottobre del 1959, sei mesi dopo la scomparsa di Wright, il Guggenheim Museum si leva lungo la Quinta Avenue manifestando espliciti caratteri di rottura e di radicale innovazione. Una rottura posta innanzitutto rispetto alla rigida maglia a scacchiera degli isolati cittadini, cui l'insolita pianta circolare del museo (generata dalla rampa elicoidale del suo percorso) non si accompagna. Innovazione, poi, della tipologia più consolidata del museo, qui rinnovata nel più classico dei suoi elementi compositivi: il percorso, vera e autentica anima di ogni organismo museale cui è affidato il più diretto rapporto con l'oggetto esposto.
Ulteriori spazi espositivi (tra cui la Tower Galleries, un edificio a dieci piani eretto dietro la costruzione originaria) furono ottenuti in seguito a lavori di ampliamento e di ristrutturazione diretti dall'architetto Charles Gwathmey e ultimati nel 1993.
L'edificio appare esternamente come una spirale rovesciata in cemento bianco a quattro anelli che sale fino a una cupola di vetro a ca. 30 m d'altezza; all'interno la spirale si apre su di un vasto spazio centrale e viene percorsa dal visitatore partendo dall'alto e scendendo per una rampa elicoidale (lunga 432 m e con un'inclinazione del 3%) che si snoda lungo un spazio espositivo composto da oltre 70 nicchie e piccole gallerie in cui sono in mostra le opere d'arte del museo. La rampa elicoidale, che, avvolgendosi su più piani, traccia il percorso del museo, è sorretta da undici setti radiali in cemento armato. La costruzione è illuminata dalla luce naturale proveniente dal grande lucernario centrale e da quelli ricavati tra gli intervalli delle rampe lungo l'involucro esterno dell'edificio, integrati da fonti di luce ad incandescenza sistemati lungo la rampa. Alcune delle opere esposte sono illuminate individualmente. L'edificio ospita anche un auditorium, una rotonda, una caffetteria e un negozio di libri d'arte.
Il patrimonio fisso del museo, illustrato da un ampio catalogo a disposizione dei visitatori, è costituito da opere d'arte provenienti da cinque grandi collezioni private.
Il museo ha subìto alcuni lavori di ristrutturazione (completati nel 1996) che lo hanno trasformato, anche grazie alla sponsorizzazione dell'ENEL italiana e della Deutsche Telekom, in uno spazio destinato all'esposizione di opere e apparecchiature ispirate alla più moderna tecnologia informatica e multimediale (CD-ROM e realtà virtuale).
Wright ebbe da superare molte difficoltà per realizzare la sua idea. I sedici anni intercorsi tra l'affidamento dell'incarico del progetto al settantaseienne Frank Lloyd Wright (29 giugno 1943), ed il giorno dell'inaugurazione dell'edificio (21 ottobre 1959), furono anni di scontro tra la volontà dell'architetto di realizzare il progetto secondo il suo disegno originario e le intenzioni della committenza orientate verso l'immagine più consolante di una "casa" dell'arte moderna aperta al pubblico. Anche la baronessa tedesca Hilla Rebay, pittrice e consulente di Guggenheim, e James Sweeney, che la sostituì alla direzione del museo nel 1952, ebbero rapporti conflittuali con l'architetto.
La Rebay, vicina per formazione ai "Bauhausers", evidenziò fin da subito una malcelata ostilità nei confronti del progetto, arrivando ad accusare Wright di pensare a "un monumento in onore di se stesso"; Sweeny cerchò in tutti i modi di impedire la costruzione del museo, promuovendo persino un appello molto critico di alcuni artisti pubblicato sull'autorevole "New York Times" nel 1956.
Nel marzo 1956, quando la Building Commission di New York concesse il permesso di costruzione del museo della Solomon R. Guggenheim Foundation, sulla Quinta Avenue di fronte a Central Park, Wright aveva ottantotto anni.