La Ennis House fu costruita per Mabel e Charles Ennis fra il 1923 e il 1924 a Los Feliz, sulle colline di Hollywood, in una posizione sovrastante Los Angeles. Ė l'ultima e la più monumentale (circa 850 mq) delle quattro realizzazioni californiane in cui Frank Lloyd Wright usò il sistema dei blocchi prefabbricati di calcestruzzo. In questo edificio, il sistema utilizzato crea un ricco motivo ornamentale basato su uno schema decorativo ripetuto sui 45.000 blocchi di calcestruzzo prefabbricati distribuiti tra l’esterno ed i principali spazi interni dell'edificio, rendendo l'edificio unico e con una forte connotazione d'ispirazione all'arte Maya (cui s'interessarono tanto Wright che Charles Ennis) - anche per via del gioco di volumi utilizzati. Molti, infatti, vedono nell'edificio un evidente richiamo alla civiltà Maya.
Il sistema di costruzione a blocchi di calcestruzzo intessuto, fu inventato dallo stesso Wright. Casa Ennis, come le altre tre costruite con lo stesso sistema a Los Angeles, fu realizzata pur in assenza di licenza edilizia, senza intralci da parte delle autorità. Le atre tre costruzioni che utilizzano lo stesso sistema, sono: Casa Millard, Casa Storer e Casa Freeman.
In Casa Ennis, oltrepassato il cancello di ingresso, lo spazio si apre sulla città sottostante e l'architettura stessa si disgrega attraverso colonnati, terrazzi e giardini su livelli diversi, collegati da scale. Casa Ennis è distribuita su tre piani sfalsati, di cui, solo il piano seminterrato e l'ultimo si sovrappongono.
La posizione centrale (sia in senso fisico che metaforico) della costruzione è occupata da una zona soggiorno attorno alla quale si sviluppano gli altri ambienti. E' come se il cuore pulsante della casa fosse un unico ambiente costituito dal soggiorno più la sala da pranzo. Nel collegamento di questi locali è assente ogni spreco di spazi. Gli ambienti che sono tutti ben dimensionati, di forma semplice, e dotati di grande vivibilità. Hanno altezze variabili e l'alternanza delle altezze produce una notevole dinamicità verticale anche all'esterno.
La casa non ha una pianta schematicamente ben definita nonostante l'asse est-ovest e questo piano libero conferisce una notevole continuità agli ambienti la cui distribuzione sembra essere il risultato di un processo di organizzazione attuato in funzione della vita che vi si svolgerà.
I percorsi interni svolgono una funzione fondamentale. Un lungo corridoio corre a nord lungo l'asse e che appare come la spina dorsale di tutto il complesso, costituendo un vero e proprio ambiente a se, nonostante colleghi quasi tutti i locali della casa. Lungo più di 20 metri in linea retta, è di immediato effetto per il soffitto che degrada verso est, verso la camera da letto isolata, ma soprattutto per il gioco offerto dalle due file di pilastri, una delle quali chiude la casa a nord ed è interamente intervallata da vetrate, l'altra a sud termina con 6 pilastri anch'essi intervallati da vetrate che prendono luce da un portico sostenuto da un'ulteriore fila di pilastri di minor sezione. Le vetrate a nord si affacciano sulla zona verde della casa: il giardino con annessa piscina rettangolare.
Un particolare curioso è la posizione della camera da letto realizzata proprio per i proprietari: è situata su un estremo della casa, tanto da allontanarla da tutto il resto e quindi renderla atta ad isolare chi vi soggiorna dalla vita domestica. Ė come se avesse voluto creare un ambiente autonomo. Posizionandola così, ha creato un'isola nell'isola. La camera da letto si proietta a est con un suo terrazzino, quasi a voler cercare il sole nelle prime ore del mattino. Sul lato opposto della casa c'è il garage anch'esso allontanato dalla parte abitativa per eliminare un elemento di disturbo.
Altro importante particolare della casa è il camino. Diversamente dalla posizione in cui solitamente Wright tendeva a porre il focolare – ovvero al centro dell'abitazione -, in casa Ennis il camino è posto nel corridoio, di fronte al soggiorno, per l'importanza. Una breve scala che collega il soggiorno alla sala da pranzo, coprendo il dislivello di un metro, si integra offrendo la massima unione tra i due ambienti, in ogni modo separati da un muro e dal dislivello tra le solette. Dispensa e cucina sono direttamente collegate tra loro, senza alcuna porta.
L'ingresso principale alla casa, situato a nord, è costituito da un sottopassaggio, transitabile in auto, alto circa 3 metri. Entrando si incontra sulla destra il garage e sulla sinistra l'abitazione vera e propria. Il garage costituisce un elemento a sè stante. Il sottopassaggio è determinato da una soletta che svolge la funzione di vero e proprio ponte tra le due zone del giardino altrimenti nettamente separate. Tutto il giardino della casa, a nord e a sud, dove è ornato di numerose fioriere, è un enorme terrazzo che domina la valle sottostante, a cui è legato da due scale.
Casa Ennis è stata utilizzata come set cinematografico di molti film di successo, a partire dal 1933, anno in cui il regista Michael Curtiz - che dopo pochi anni sarebbe giunto all'Oscar con il celeberrimo Casablanca- vi ambientò parte del film Female. Dal 1968 sono stati ambientati nell’edificio oltre 60 film, procurando in tal modo la maggior parte dei fondi per il suo costoso mantenimento. Tra i film più rinomati, The Black Cat (Il Gatto Nero) e The Day of The Locust (Il giorno della Locusta).
Il sistema dei blocchi prefabbricati di calcestruzzo consisteva nell'impilare i blocchi di cemento armato spessi tre pollici, con gettata a stampo, posti uno accanto all'altro e sopra l'altro senza giunti visibili del mortaio. In tutti, eccetto che in Casa Millard, il calcestruzzo sottile e l'acciaio che rinforza i coni retinici sono stati posti orizzontalmente e verticalmente sul bordo, rivelando "il lavoro a maglia" dell’insieme. Lo spazio aereo della cavità era utile per l'isolamento.
estensione 850 mq circa
blocchi di calcestruzzo 45.000









