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DE LIETO COSTRUZIONI S.p.A.

Via Cappella Vecchia n°8
80121, Napoli ()

Telefono 081.7643244
FAX 081.7644190
Fatturato

ANNO 2005: 104196

ANNO 2006: 130177

ANNO 2007: 128588

Storia

La De Lieto Costruzioni Generali è una società che opera nel campo delle costruzioni, civili ed industriali, da oltre 80 anni. Essa fu fondata a Napoli nel 1920 dal Cavaliere del Lavoro Ing. Leopoldo De Lieto (8/1/1891-23/2/1969) come Impresa e trasformata in Società nel 1922. Tra le prime opere commissionatele vi fu la ristrutturazione del teatro Mercadante di Napoli, in piazza del Municipio. Ben presto il particolare settore in cui l'impresa si specializzò divenne quello delle infrastrutture stradali e ferroviarie. L’ing. Leopoldo De Lieto, subito dopo la guerra, aveva già preso parte alla realizzazione della Galleria Laziale, progettata da Giovan Battista Comencini, con cui erano poste in collegamento due zone di Napoli, Mergellina e Fuorigrotta. I lavori stradali, in particolare, costituirono uno dei rami più importanti in cui operò l’ing. Leopoldo De Lieto sin dal 1922, quando realizzò diverse strade provinciali e comunali in Basilicata e in Calabria. La svolta professionale avvenne nel 1927, allorché l’ing. Leopoldo De Lieto, associandosi con Luigi de Conciliis e Antonio Landi, vinse l'appalto per l'autostrada Napoli-Pompei, tra le prime ad essere realizzate in Italia, costruendo prima 20 km tra S. Giovanni a Teduccio e Pompei e due anni dopo i restanti 7 km tra Napoli e S. Giovanni. I tre imprenditori napoletani riuscirono a portare a compimento l'opera attraverso la collaborazione dello studio tecnico del senatore milanese Piero Puricelli, tra i più qualificati a livello nazionale per la progettazione autostradale; il suo titolare, tra l'altro, presentò un piano stradale nazionale che spinse il ministro dei Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza a fondare l'Azienda Autonoma Strade Statali (AASS, poi ANAS). Solo nel 1957, sempre per opera dell'impresa De Lieto, sarà poi effettuato il raddoppio del tracciato della Napoli-Pompei e nel 1959 il suo prolungamento fino a Salerno. In tal modo fu realizzato il primo segmento dell'arteria destinata a proseguire fino a Reggio Calabria, un prolungamento in cui l'impresa fondata dall’ing. Leopoldo De Lieto avrà ancora un ruolo notevole. Negli anni Venti l’ing. Leopoldo De Lieto ottenne commesse per importanti edifici a Napoli: nel 1922 per la Nuova Stazione Ferroviaria di Mergellina - progettata da Giovan Battista Milani, ma erroneamente attribuita a Gaetano Costa -, due anni dopo per la Facoltà di Economia e Commercio - inaugurata nel 1928, seppure incompleta e poi terminata negli anni Trenta da Roberto Pane -, nel 1925 per la ricostruzione dell'ex Hotel Hassler, sul lungomare, e nel 1927 per diverse opere al porto. Tra il 1936 e il 1938, ottenne appalti per la scogliera di protezione del lungomare e a Nisida per la strada che unisce l'isola alla terraferma e per la scuola in seguito divenuta circolo della NATO. Un incarico di rilevante entità fu quello del Collegio Costanzo Ciano, futura sede della base NATO, ad Agnano, presso Napoli: un complesso disegnato da Francesco Silvestri, comprendente dormitori, scuole, palestre, un teatro e una chiesa, realizzato in tempi strettissimi tra il 1939 ed il 1940, contemporaneamente alla Mostra delle Terre d'Oltremare, e per motivi d'urgenza affidato con trattativa privata alle imprese De Lieto e Ageo Cidonio. L'attività edilizia non rappresentava l'unico settore d'interesse dell'impresa. La sua crescita e il suo sviluppo coincisero con quelli del sistema viario ed infrastrutturale italiani, un ambito in cui essa si affermò come una delle prime a livello nazionale, apportando decisive innovazioni tecnologiche e sfruttando le possibilità offerte da nuovi materiali da costruzione e da nuove tipologie strutturali. Tale sperimentazione si rese possibile molto più nelle opere ingegneristiche che non in quelle edilizie, improntate negli anni Venti ad un gusto architettonico eclettico e dotate di un'immagine tradizionale, come nel caso della stazione e dell'albergo, e negli anni Trenta uniformate al linguaggio tipico dell'architettura di regime, come si può riscontrare nei casi dell'edificio di Nisida e del collegio Costanzo Ciano. Considerevole fu il coinvolgimento dell'impresa anche nella realizzazione di infrastrutture ferroviarie sin dal 1922, quando l’ing. Leopoldo De Lieto prese parte alla realizzazione della linea direttissima Napoli-Roma e costruì la stazione di Villa Literno (Caserta). Nel 1936 l'impresa ormai aveva valicato i ristretti confini dell'ambito locale e regionale e realizzò alcune caserme e due ospedali, a Udine e a Gorizia. Un altro importante settore in cui l’ing. Leopoldo De Lieto ebbe un ruolo decisivo, prima e dopo la guerra, fu quello delle strutture aeroportuali costruite entro i confini nazionali e nell'Africa italiana: nel 1935 ebbe l'incarico di costruire gli aeroporti di Lecce e di Siena e nel 1936 quelli di Addis Abeba, Dessié, Asmara e Tripoli, le prime di una serie di importanti opere pubbliche realizzate all'estero. L’ing. Leopoldo De Lieto cominciò già prima della guerra a differenziare la propria attività imprenditoriale, per non vincolarla al solo settore delle costruzioni: nel 1937 fondò la Società Officine Sussidiarie Aviazione (OSA), specializzata nella produzione di pezzi di ricambio per apparecchi aeronautici, come eliche, motori, radiatori e ben presto la società divenne una delle più solide imprese del Mezzogiorno, anche grazie alle commesse militari, e nel 1943 contava 1000 addetti. Dopo la guerra, distrutta la sede delle officine, pur mantenendo la propria impresa di costruzioni, l’ing. Leopoldo De Lieto decise di continuare a differenziare i suoi investimenti cambiando settore e fondando nel 1950 la Società Meridionale Prodotti Sinterizzati (Merisinter), per la sinterizzazione delle polveri di metallo, un processo con cui ottenere oggetti da polveri metalliche scaldate e pressate sotto vuoto. Grazie ai legami della società Merisinter con imprese francesi, l’ing. Leopoldo De Lieto ottenne negli anni Cinquanta anche la Legion d'Onore. Dopo la pausa dovuta agli eventi bellici, che provocarono una battuta d'arresto nel settore dei lavori pubblici, l’ing. Leopoldo De Lieto riuscì a restituire alla propria impresa di costruzioni un ruolo di primo piano anche nel nuovo clima politico e culturale. Sono gli anni del rilancio industriale del capoluogo campano, caratterizzati, oltre che dall'istituzione della Cassa del Mezzogiorno, dalla legge speciale per Napoli (1953) e dalla trasformazione, nello stesso anno, dell’ISVEIMER in strumento per lo sviluppo industriale del sud del paese. Il tema del meridionalismo tornò d'attualità e contraddistinse il dibattito politico coinvolgendo personalità del mondo culturale e produttivo. Oltre ai primi interventi di restauro delle opere danneggiate, l'impresa ebbe una parte rilevante nella lunga stagione della ricostruzione ed il suo titolare divenne una delle figure più rappresentative del mondo imprenditoriale meridionale, assumendo incarichi di prestigio e ricevendo diverse onorificenze. Dal 1950 fino al 1954 l’ing. Leopoldo De Lieto ricoprì la carica di presidente dell'Unione degli Industriali di Napoli, nel 1953 fu nominato Cavaliere al merito del lavoro dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi e in seguito, all'inizio degli anni Sessanta, sarà membro della Giunta esecutiva della CONFINDUSTRIA. Nel dopoguerra, segnato dalla prevalenza di incarichi per edifici civili, l’ing. Leopoldo De Lieto partecipò alla ricostruzione di monumenti napoletani danneggiati dagli eventi bellici, come il chiostro di Santa Chiara e parte della chiesa di S. Domenico Maggiore (entrambi del 1944). Sempre nel capoluogo campano fu incaricato di ristrutturare diverse opere, quali il Teatro Diana (1946), alcune abitazioni a Bagnoli (1946), il Palazzo dei Telefoni dello Stato (1946-1950), progettato da Camillo Guerra - autore anche dell'edificio terminato nel 1923 e distrutto dai bombardamenti e nel 1953 partecipò al restauro della Mostra d'Oltremare, gravemente danneggiata. Nei dintorni di Napoli ebbe incarichi per la stazione ferroviaria di Cava dei Tirreni (1946) e per alcuni magazzini al porto di Napoli. Nei primi anni Cinquanta gli investimenti nel settore industriale conobbero un nuovo slancio e l’ing. Leopoldo De Lieto costruì numerosi stabilimenti, soprattutto nell'area napoletana, tra cui quello della Motta (1956). Il settore dell'architettura industriale divenne un ramo significativo dell'attività dell'impresa costruttrice. L’ing. Leopoldo De Lieto si impegnò notevolmente per il lancio turistico della zona di Monte Faito, sulla penisola sorrentina, edificando tra il 1949 ed il 1952 il Grand Hotel Monte Faito, seguito l'anno successivo da 48 villini. Costruì inoltre diversi edifici residenziali, nel 1952, a Ponticelli (Napoli), per l'Istituto Case Popolari, e nel 1954 a Roma in via Etna e a Napoli in via Nevio. Infine sono da segnalare, tra gli altri lavori effettuati, la sede napoletana della Banca d'Italia, terminata nel 1952, ma cominciata nel 1938 su progetto di Marcello Canino e Arnoldo Foschini, ed il discusso grattacielo di via Medina a Napoli, progettato da Stefania Filo Speziale, Carlo Chiurazzi e Giorgio Di Simone e costruito tra il 1953 ed il 1954 per la Società Cattolica Assicurazioni. Negli anni Sessanta l'impresa realizzò a Napoli numerosi edifici residenziali, la stazione della metropolitana di Piazza Garibaldi (1960), sotto alla Stazione Centrale, e la sede della Borsa Merci (1964-71), progettata da Michele Capobianco, Riccardo Dalisi e Massimo Pica Ciamarra. Nel dopoguerra tornò ad essere di grande rilievo la presenza dell'impresa nel campo delle infrastrutture stradali, e segnatamente nel settore autostradale. Nella prima metà degli anni Sessanta l’ing. Leopoldo De Lieto partecipò alla costruzione della Milano-Napoli nei tratti tra Roma e Incisa Valdarno e tra Napoli e Capua, a quella della Napoli-Bari e a quella dell'Autostrada dei Fiori, tra Imperia e Andora. Nella seconda metà del decennio l'impresa partecipò invece alla costruzione della Salerno-Reggio Calabria, della Sestri Levante-Livorno, della Roma-L'Aquila, della Bologna-Canosa e della Palermo-Catania. Tra i lotti assegnati figuravano anche diversi viadotti, realizzati con tecniche ardite, in particolare il viadotto San Giuliano, costruito nel 1960 presso Magliano Sabina con una struttura ad arco a due cerniere gettato in opera, fu poi esposto al Museum of Modern Art di New York, mentre il viadotto Jannello (1966), sulla Salerno - Reggio Calabria, all'altezza di Laino Borgo (Cosenza), (all'epoca tra i più alti ponti d'Europa), raggiunge un'altezza di 140 metri ed una lunghezza di 640 metri su 11 luci. Trattandosi di una zona ad alto rischio sismico, l'opera fu realizzata con criteri antisismici. I due esempi citati testimoniano quell'innovazione tipologica e strutturale che sempre più diviene un tratto distintivo dell'impresa. Nel 1962 fu poi costituita fra l’Ing. Leopoldo ed i tre figli ingegneri, Enrico, Massimo e Maurizio, la De Lieto Costruzioni Generali s.n.c.. L'impresa assunse così le caratteristiche di una holding cui facevano capo diverse società operanti nel campo delle costruzioni, in quello immobiliare e in quelli collaterali (tra le principali vanno ricordate Immobiliare D.L., In.Ed., S.E.I., I.C.I.A., S.I.A., Iran Rah-Khuzestan - De Lieto Joint Venture, De Lieto - Pipelines Services Joint Venture). L’ing. Leopoldo De Lieto morì il 23 febbraio 1969 a Napoli, ma già dal 1963, a causa di una malattia, aveva, di fatto, lasciato ai tre figli la direzione dell'impresa, che continuò ad operare negli stessi settori in cui aveva ormai una notevole esperienza, come quelli delle costruzioni civili e delle infrastrutture stradali e autostradali. Solo dopo la scomparsa del fondatore, gli eredi la renderanno nel 1976 una società per azioni continuando a perseguire, secondo il disegno del Fondatore, lo sviluppo ed il potenziamento delle attività. Nel 1970, ad esempio, sempre in zona ad alto rischio sismico, la De Lieto Costruzioni Generali realizzò la tangenziale di Catanzaro, ossia il raccordo tra la direttrice proveniente dalla Salerno-Reggio Calabria con la statale per la Sila, con dieci viadotti, interamente progettati dal suo ufficio tecnico. Negli anni Settanta la De Lieto Costruzioni Generali eseguì numerosi lavori in sotterraneo per l'ENEL, in particolare per la Centrale di Timpagrande, presso Catanzaro, e diversi lavori civili in Sicilia per le centrali di Milazzo Ponente e di Melilli. II settore dell'architettura industriale mantenne particolare rilevanza e nel 1972 l'impresa costruì a Roma, in via Salaria, un vasto complesso per la Mercedes Benz, con officine, concessionaria e servizi di assistenza. Nel campo dell'edilizia civile, vanno segnalati alcuni incarichi di rilevo quali le residenze studentesche ed il ristorante per l'Università della Calabria (1972), realizzata parzialmente secondo il progetto dello studio Gregotti Associati, l'ospedale di Lametia Terme (1973) e diverse strutture aeroportuali, a Lametia Terme, Olbia, Cagliari, Alghero e Genova ("Cristoforo Colombo"), tutti incarichi della seconda metà degli ani Settanta. Tra le maggiori opere dei decenni successivi vanno invece ricordati edifici e strade al centro direzionale di Napoli, tra cui la sede degli uffici del Banco di Napoli, e il Centro Commerciale all'Ingrosso di Nola (il futuro CIS). La vocazione internazionale della De Lieto è confermata da importanti lavori eseguiti nell'area mediorientale e dalla costituzione, nella sede di Roma, di un settore dell'impresa dedicato ai lavori eseguiti all'estero, in special modo in Iran ,in Egitto, in Libia e in Grecia. Fino alla fine degli anni ottanta la società è stata guidata dai fratelli De Lieto alternativamente e con crescente fama. In seguito la società è stata gestita dal Cavaliere del Lavoro ing. Massimo De Lieto validamente coadiuvato dai figli, ingegneri Maurizio e Giambattista De Lieto, che rappresentano la terza generazione impegnata nel campo delle costruzioni. Dopo la scomparsa dell’Ing. Massimo De Lieto avvenuta l’8 gennaio 2004, sono proprio loro a gestire la società perpetuandone lo stile con il proposito di proseguire nel graduale e costante processo di crescita che ha sempre contraddistinto la vita della società e con l’obiettivo di consegnare alla generazione che succederà una società ancora più grande e più forte. Oggi la De Lieto Costruzioni Generali S.p.A. opera in ogni settore dell’industria delle costruzioni ed è particolarmente attrezzata per la realizzazione di ponti, gallerie, strade ed autostrade, aeroporti, acquedotti, opere marittime e portuali, bonifiche, complessi industriali ed immobiliari. La società si avvale della collaborazione di esperti tecnici ed è collegata con i più importanti studi professionali di progettazione e consulenza. Essa svolge ogni attività nel campo degli appalti e delle concessioni, sia in proprio che attraverso consorzi e società collegate.

Amministrazione

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • Presidente Dott. Sergio Russo
  • Consigliere Amministratore delegato Ing. Maurizio De Lieto
  • Consigliere Amministratore delegato Ing. Giambattista De Lieto
  • Consigliere Dott. Roberto Cappabianca
  • Consigliere Avv. Paolo Maselli

Settori

  • Costruzioni
  • Opere pubbliche

Realizzazioni

Società Cattolica di Assicurazioni - Verona Napoli - Costruzione del Grattacielo in Via Medina - Banca d'Italia - Roma Costruzione della sede della Banca d'Italia in Napoli - Napoli - Costruzione del nuovo stabilimento Motta per la produzione e la conservazione dei gelati -Società Autostrade Spa - Roma Autostrada Milano-Napoli Tronco Roma-Magliano Sabina. Lotto 7 -Napoli - Costruzione di fabbricati di lusso in Via Cappella Vecchia (Piazza dei Martiri) - Società Autostrade Spa - Roma Autostrada Napoli-Bari Tronco Napoli-Nola. Lotto 1 -Landis & Gyr Spa Salerno - Costruzione del nuovo stabilimento industriale -Società Autostrade Spa Autostrada Napoli-Bari Tronco Avellino-SS 91. Lotto 12 -Autostrada dei Fiori Autostrada Ponte San Luigi-Savona Tronco Imperia Ovest-Andora. Lotto 5 -Azienda Nazionale Autonoma Strade - A.N.A.S. Autostrada Salerno-Reggio Calabria Tronco Casalbuono-Campotenese. Lotto 6 Società Autostrade Romane Abruzzesi - S.A.R.A. Autostrada Roma-L'Aquila Tronco Mandela-Torano. Lotto 5 (Direzione tecnica) -Azienda Nazionale Autonoma Strade - A.N.A.S. Autostrada Palermo-Catania Tronco Caltavuturo-Gerbini. Lotto 19 -Azienda Nazionale Autonoma Strade - A.N.A.S. Autostrada Palermo-Catania Tronco Caltavuturo-Gerbini. Lotto 37 -Società Autostrade Spa - Roma Autostrada Bologna-Canosa Tronco Vasto-Foggia. Lotto 16 -Autostar Spa (Mercedes Benz Italia) Roma - Stabilimento industriale e commerciale con annessa autofficina sulla Via Salaria Azienda Nazionale Autonoma Strade - A.N.A.S. Catanzaro - Tronco di allacciamento tra la SS. 280 e la SS. 109bis -Eurallumina Spa Portoscuso (CA) - Insediamento residenziale -Ente Nazionale per l'Energia Elettrica - E.N.E.L. Milazzo (PA) - Opere civili relative alla costruzione delle Centrali termoelettriche Levante e Ponente -Ente Nazionale per l'Energia Elettrica - E.N.E.L. Magisano (CZ) - Costruzione della galleria di derivazione dell'impianto idroelettrico dell'ENEL -Ente Nazionale per l'Energia Elettrica - E.N.E.L. Timpagrande (CZ) - Opere di ampliamento della esistente centrale e della strada di accesso e costruzione di una nuova centrale in caverna.

Succursali

  • Sede Legale ed Amministrativa 80121 Napoli - Via Cappella Vecchia 8
  • Uffici di Roma 00187 Roma - Via Boncompagni n°16 Tel. 0642744451 (pbx) Fax 0642881426

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