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Convent of La Tourette

Convent of La Tourette

Eveux-sur-Arbresle- francia

Progettista Le Corbusier
Periodo di costruzione 1953 - 1956
Tipo di costruzionemonastero
Sistema costruttivoCemento armato rinforzato con piani a sbalzo
Contesto rurale
Stile moderno

Costruito da Le Corbusier per desiderio dei Domenicani, il Monastero of Sainte Marie de la Tourette è insieme un capolavoro architettonico ed una testimonianza vivente dell'eredità culturale del ventesimo secolo. Gli edifici contengono 100 camere da letto per insegnanti e allievi, aule studio, un'aula per il lavoro e una per lo svago, una biblioteca e un refettorio. Accanto, sorge la chiesa dove i monaci proseguono la loro routine quotidiana in solitudine (occasionalmente in presenza di qualche fedele).

La pianta del monastero collega tutti i locali, in particolare quelli che compaiono in una nuova forma. Poste su due livelli, le logge che coronano le costruzioni formano il brises-soleil. Le aule studio, da lavoro e di svago, come anche la biblioteca, occupano il piano superiore. Al piano inferiore, si trovano il refettorio e il chiostro sotto forma di un incrocio che conduce alla chiesa. Dopo, si incontrano i pilastri che reggono le 4 costruzioni del convento che sorgono dal pendio del terreno lasciato nel suo stato originale, senza terrazzamento.

La struttura del Convent of Saint Marie de la Tourette è in cemento armato rinforzato. Costruito come cappella, residenza e luogo per diventare frati domenicani, il monastero si sviluppa attorno ad un cortile a forma di U, chiuso infine dalla cappella. Le lastre di vetro posizionate sulle tre facciate esterne, realizzano per la prima volta, il cosiddetto sistema a "superficie ondulatoria del vetro": lo stesso sistema che venne applicato nell'edificio del Secretariat di Chandigarh (in India, sempre di le Corbusier). Dall'altra parte, nel giardino del chiostro, la finestratura si compone di grandi elementi di cemento che vanno dal pavimento al soffitto, perforati da vuoti lustrati, separati l'uno dall'altro da "ventilatori": fessure verticali coperte da zanzariere di metallo e fornite di ante a cardini. I corridoi che conducono alle celle sono illuminati da un'apertura orizzontale posta sotto il soffitto.

Sebbene ancora funzionale per una ridotta popolazione di monaci, la Tourette si è trasformata in una sorta di luogo di pellegrinaggio per gli allievi di architettura, che trovano alloggio per il pernottamento nelle celle inutilizzate. Architetti, amanti dell'architettura e studenti di tutte le parti del mondo vi soggiornano durante l'anno, rendendo la Tourette il punto d'incontro di differenti discipline collegate alle scienze umane e alla filosofia.

Nel convento trovano applicazione i principi personali di Le Corbusier sulla negazione del sè e sulla semplicità monastica ai quali egli stesso aderì. A la Tourette sono visibili molti elementi propri del repertorio architettonico di Le Corbusier: i brises-soleils verticali usati efficacemente in India, luci-cannoni che perforano le solide pareti in muratura, e le finestre aperte separate verticalmente da divisori controllati da moduli. Contrariamente a Ronchamp, la costruzione non è stata giudicata in letteratura come un coronamento ed un'integrazione con il luogo che l'accoglie, bensì come un edificio che semplicemente domina la composizione del paesaggio.

Curiosità

Il monastero è si trova esattamente a Eveux-sur-Arbresle, una località distante circa un'ora d'auto dalla città di Lione, in una zona collinosa. Una parte dell'edificio è stato convertito in hotel, con alloggi di estrema semplicità, che lo rendono, più che altro assimilabile ad un ostello per la gioventù all'interno di un capolavoro d'architettura.

Note

L'armonia della costruzione è stata rintracciata nei rivestimenti che, con la loro rugosità e quasi-brutalità tradiscono una qualche empatia con la vita dei monaci. La Tourette non fa richiamo allo stile di vita borghese rappresentato dalla Villa Savoye, ma trova dei precedenti, semmai, nei monasteri greci del monte Athos.


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