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Nome dell'opera Città Nazione Parola chiave
Centre Pompidou

Centre Pompidou

Parigi- francia

Progettista Richard Rogers
Periodo di costruzione 1972 - 1976
Tipo di costruzionemuseo
Sistema costruttivoacciaio e vetro high-tech
Contesto urbano
Stile high tech

Nel 1969, il Presidente della Repubblica francese Georges Pompidou decise di dar vita ad un importante centro culturale, nell'area chiamata "plateau Beaubourg" a seguito del quale venne lanciato un concorso internazionale in cui risultarono vincitori lo studio di Renzo PianoRichard Rogers (in collaborazione con Gianfranco Franchini).
Iniziati i lavori nell'aprile 1972, il Centre Pompidou fu solennemente inaugurato il 31 gennaio 1977 dal Presidente della Repubblica francese Giscard d'Estaing.
L'edificio, spesso definito una "macchina urbana", occupa un'area di circa centomila metri quadrati e capovolge la consueta procedura costruttiva secondo la quale gli impianti tecnici e i relativi circuiti sono occultati nei muri e nei solai dell'edificio. Configurandosi come uno smisurato contenitore capace di ospitare nei suoi piani totalmente liberi, il "Beaubourg" (questo è il nome con cui il Centre Georges Pompidou è universalmente noto) ospita ogni sorta di attività espositiva e museale, essendo i pilastri, gli impianti tecnologici e i collegamenti verticali esibiti a vista, oltre il perimetro del grande fabbricato.
Dotato di una grande flessibilità d'impiego, derivata proprio dall'applicazione della pianta libera, l'edificio si contrappone ad ogni logica di ricucitura del tessuto urbano e alla teoria dell'ambientazione alle preesistenze locali.
Essa si mostra palesemente come una costruzione neomodernista nel pieno centro storico di Parigi, che applica un linguaggio architettonico inedito per un contenitore di eventi ad alto contenuto culturale.
Gli elementi fuori serie e fuori catalogo che compongono la struttura portante in acciaio e ghisa, così come gli impianti di risalita, sono risolti con lavorazioni artigianali ogni volta diverse, facendo del Beaubourg quello che lo stesso Renzo Piano ha definito " un grosso prodotto artigianale, una specie di grande prototipo fatto a mano pezzo per pezzo".
Ciascun tubo dell'esterno è dipinto in un colore differente, poiché ogni colore corrisponde ad una diversa funzione: il blu corrisponde all'impianto di climatizzazione, il giallo a quello elettrico, il rosso alla circolazione e il verde ai circuiti dell'acqua.
In questo progetto, è rintracciabile in Piano e Rogers quella ricerca della "leggerezza", quello studio delle potenzialità tecnologiche ed espressive dei materiali plastici e delle tensostrutture metalliche legati a sperimentazioni nel campo strutturale, caratteristici delle loro prime esperienze professionali, ma che verranno più compiutamente risolti da due architetti nei progetti successivi. Gli ultimi tre piani sono occupati dal Museo Nazionale di Arte Moderna.

Curiosità

Il Centro Pompidou, a 30 anni dalla sua creazione, continua ad essere uno dei luoghi più visitati di Parigi ed una delle strutture museali più frequentate del mondo. Dopo il recente restauro eseguito dagli architetti Renzo Piano, Jean Francois Bodin, Dominique Jakob e Brendan Mc Farlane, per prepararla al nuovo millennio, il MNAM (Musée national d'Art moderne) di Parigi é divenuto persino più grande del Museo d'Arte Moderna di New York (MoMA), suo eterno concorrente. Ma il Centre Georges Pompidou, con i suoi annessi, non è solo una galleria d'arte moderna: nel suo centro accoglie anche una biblioteca, un gabinetto di grafica, una videoteca, una collezione di architettura, una collezione di design, un centro di creazione industriale, un istituto (IRCAM) specializzato nella sperimentazione in campo acustico e musicale e la ricostruzione dell'atelier del grande scultore Constantin Brancusi.
Il Centre Pompidou ha, per il visitatore, il pregio d'apparire soprattutto come un immenso spazio dove girovagare, senza mai annoiarsi, permettendo così al pubblico dei non iniziati di fruire delle opere d'arte, di goderle, di divertirsi e stupirsi.

Note

Il Centro Georges Pompidou, uno dei luoghi più visitati di Parigi, ha ultimamente cominciato a mostrare i segni del tempo, tanto che si è dovuti provvedere al restauro della facciata e alla temporanea chiusura di alcuni suoi settori.

L'opera in cifre

Area occupata: 100.000 metri quadrati
Costo storico dell'edificio

(MF = milioni di Franchi, nel 1972)
acquisto terreno: 85 MF.
principali edifici ed attrezzature: 750 MF.
Ircam: 100 MF.
Place Stravinsky: 28 MF.
varie: 30 MF.
Totale: 993 MF.
Costo del restauro

(ott. 1996 / gen. 2000)
finanziamenti statali: 482 MF (1999).
sussidi : 54 MF.
Sponsor e patronati : 40 MF.
Totale budget : 576 MF (1999)

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