L'edificio della Bauhaus a Dessau (Germania) fu costruito da
Walter Gropius negli anni 1925/26 come sede di quella nuova scuola tecnico-artistica da egli stesso fondata nel 1919 (chiamata appunto Bauhaus - ovvero casa del costruire) avente la sua prima sede a Weimar, e che risulta dalla fusione dell'Accademia di belle arti con la Scuola di arti e mestieri.
Scuola d'arte a finanziamento statale, la
Bauhaus venne fondata a Weimar nel 1919 con l'obiettivo di studiare ed elaborare oggetti che, sfruttando i progressi delle tecniche industriali, si prestassero come modelli o prototipi per i requisiti di una moderna produzione razionale in serie.
Le sue vicende sono suddivisibili in tre fasi corrispondenti alle relative località che ospitarono la scuola (Weimar 1919/24, Dessau 1925/30, Berlino -Steglitz 1930/33) e furono legate ai differenti scenari politici che fecero da sfondo così come alle personalità che si alternarono alla sua guida.
La sede della nuova scuola venne anch'essa progettata da Gropius e costruita a Dessau dopo il 1924, quando i nazisti, forti dell'essere vincitori delle elezioni al parlamento regionale, non approvandone la didattica democratica tagliarono i finanziamenti alla scuola, che, per poter proseguire nell'attività, si trasferì nel 1925 a Dessau, provincia dal governo socialdemocratico.
La
Bauhaus è un edificio multiplo, progettato in funzione dell'utilizzo operato da parte di tutti coloro che lavorano nella scuola. La struttura è costituita al piano terra da un corpo rettangolare occupato da aule e laboratori e da un secondo blocco a forma di L che ospita oltre che i laboratori per la didattica, un auditorum con relativo palcoscenico, un refettorio ed una cucina.
Un ponte sospeso sulla strada che scorre tra i due blocchi, mette in comunicazione i due corpi di fabbrica, distribuendo su due piani gli uffici amministrativi, la biblioteca e lo studio del direttore. Dall'incastro dei diversi volumi ad altezza variabile deriva un impianto dinamico a forma di G, da cui emerge la sagoma del fabbricato a cinque piani destinato ad accogliere gli alloggi degli studenti, tutti dotati di piccoli balconi aggettanti dalla massa cubica dell'edificio.
La parte più spettacolare del complesso è l'edificio centrale dei laboratori, in cui Gropius rivestì su tre lati la struttura a scheletro di cemento armato con una facciata sottile di vetro in un reticolo regolare di slanciate traverse d'acciaio nere.
Il grande corpo prismatico acquista così leggerezza e trasparenza.
Assieme a questi edifici furono costruite una casa per i direttori e tre case accoppiate per i maestri della scuola, concepite come modelli dimostrativi di un nuovo modello di vita e abitativo, adatto all'età delle macchine.
L'interno è arredato con mobili ed arredi progettati e realizzati nei laboratori della scuola.
Dal punto di vista tecnico, il complesso scolastico è costruito su uno scheletro di cemento armato in muratura, soffitti a forma di fungo sul livello più basso e tetti coperti da tegole d'asfalto così da poterci camminare sopra.
Curiosità
Quando nel 1928 nuove difficoltà politiche costrinsero
Gropius a lasciare la scuola, la direzione venne assunta da A. Meyer e due anni dopo da
L. Mies van der Rohe, che la lasciò nel 1931, anno in cui anche Klee la abbandonò e in cui la scuola tentò un'effimera continuazione a Berlino.
Mies van der Rohe, Gropius, Moholy-Nagy, Albers e Feininger emigrarono negli Stati Uniti e ritentarono l'esperimento a Chicago, con una nuova B., oggi Institute of Design, mentre a Ulma, nel dopoguerra, M. Bill cercò di riprendere, adattandolo ai tempi nuovi, il programma del Bauhaus.