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ACMAR

Via G. Rossi, 5
48100, Ravenna ()

Telefono 0544 244411
FAX 0544.32022 35376
Fatturato

ANNO 2005: 97650

ANNO 2006: 100269

ANNO 2007: 121070

 ANNO 2008: 115390

Attività

Il forte richiamo allo spirito ed alla tradizione cooperativa, la missione ed i valori di riferimento, l’esperienza maturata e i risultati conseguiti rappresentano gli imprescindibili punti di partenza per le scelte strategiche di Acmar, il cui obiettivo fondamentale è costituito dal perseguimento di positivi risultati economici ed imprenditoriali, al fine di garantire ai lavoratori soci e dipendenti stabilità occupazionale, reddito e benessere lavorativo e per offrire nuove opportunità occupazionali. In tal senso il Gruppo indirizza la propria strategia verso il consolidamento dei positivi risultati conseguiti nel corso dei recenti anni e la conferma del posizionamento di mercato, a livello nazionale, sia nei settori di attività più tradizionali e legati alla propria storia, come le costruzioni, sia nei settori di più recente ingresso, attraverso il significativo percorso di diversificazione produttiva attuato. Le scelte strategiche del Gruppo si possono quindi riassumere nelle seguenti politiche: Razionalizzazione della struttura produttiva e rafforzamento delle sinergie fra aree produttive diverse, in termini di accorpamento di attività e cessione di segmenti ritenuti non strategici, per concentrare le risorse tecniche, professionali, umane e finanziarie sui settori nei quali competenze e progettualità delle aziende del gruppo consentono di acquisire un ruolo di rilievo sullo scenario economico nazionale. Rafforzamento delle alleanze e dei rapporti con altre realtà imprenditoriali, con le quali possano svilupparsi proficui rapporti fondati, oltre che sulla capacità operativa, sulla condivisione di valori di correttezza e trasparenza nell’attività di impresa e nei rapporti con tutti gli interlocutori, la società e l’ambiente. Valorizzazione dei soci e dei lavoratori dipendenti al fine di far assumere al personale crescenti responsabilità e di intraprendere percorsi di sviluppo professionale anche attraverso mirati programmi di formazione. Attenzione ai temi della sicurezza ed igiene del lavoro e della prevenzione infortunistica, sia tramite il progressivo consolidamento di procedure e modalità tecnico operative che conferiscono un elevato livello di sicurezza all’utilizzo di attrezzature e impianti, sia attraverso la crescita della cultura della sicurezza e della consapevolezza del ruolo svolto dagli operatori per la salvaguardia propria e dei propri colleghi. Adozione di politiche e procedure per la qualità, intesa non tanto come adempimento necessario al mantenimento delle certificazioni conseguite o al loro ottenimento, ma piuttosto come una volontà profonda di garantire, attraverso l’attenzione per i processi lavorativi sviluppati, per le risorse umane impiegate e per le tecnologie utilizzate, prodotti e servizi di elevata qualità nei confronti della propria clientela.

Storia

L'A.C.M.A.R. Associazione Cooperativa Muratori & Affini di Ravenna è fondata il 5 gennaio 1951 su iniziativa di ventisette operai edili in Ravenna, in parte usciti dalla Cooperativa Muratori & Affini di Ravenna, per fronteggiare gli effetti della grave crisi economico e sociale del territorio Ravennate e sarà il primo passo della rifondazione di un movimento cooperativo che contribuirà a far sorgere nel 1952 l'Associazione Generale delle Cooperative italiane, A.G.C.I. Nonostante gli inizi incerti, in una Ravenna disastrata dalla guerra le cui prospettive di crescita si svilupparono vivacemente soltanto verso la fine degli anni cinquanta, la Cooperativa seppe cogliere le occasioni emergenti di un mercato locale sia pur difficile, rappresentato dai piani di ricostruzione e dalle prime revisioni urbanistiche. E' di quegli anni il grande impegno profuso nell'edilizia civile, ma, ben presto, l'attività si estende alle realizzazioni infrastrutturali ed industriali nonchè a quelle legate al processo di sviluppo del settore agroalimentare. La scoperta di estesi giacimenti metaniferi nel sottosuolo padano favorisce l'insediamento e lo sviluppo dei petrolchimici delle aziende di Stato i quali forniscono alla Cooperativa significative occasioni di lavoro. Già l'azienda aveva dimostrato una sorprendente capacità di introdurre moderne tecnologie e processi produttivi in sintonia con un nuovo tipo di utenza industriale nell'ambito dell'ininterrotta attività svolta all'interno della raffineria SAROM il cui insediamento aveva segnato il primo passo del processo d'industrializzazione dell'area ravennate. LO SVILUPPO Ben presto, grazie anche al costante potenziamento delle sue strutture l'A.C.M.A.R. varca i confini della provincia e della regione sull'esempio delle più importanti imprese concorrenti, acquisendo significative commesse soprattutto in Toscana, Piemonte, Marche e Liguria. I consolidati rapporti con la clientela pubblica e privata, le buone relazioni col sistema bancario e industriale, le consentono di passare indenne fra le varie crisi cicliche di natura congiunturale e strutturale che in più occasioni travagliano il settore delle costruzioni. Crisi che, a partire da quella più perniciosa dei primi tempi degli anni ‘60, vengono via via superate attraverso svolte innovative dei processi produttivi in rapporto ci mutamenti di mercato, ma anche con sforzi strategici di posizionamento in nuovi mercati. Con l'iscrizione all'Albo Nazionale Costruttori (ANC), avvenuto nel 1965 la cooperativa entra a far parte dell'albo di fiducia di molti enti locali e nazionali, ministeri, grandi aziende pubbliche ed a partecipazione statale, realizzando su loro commesse anche opere particolarmente significative, come confermano le iscrizioni anche per importi illimitati via via acquisite in 20 categorie diverse. In quegli anni la cooperativa annovera oltre trecento maestranze, a maggioranza di soci, con diverse specializzazioni estese anche ai lavori di movimento terra, acquedottistica e di costruzione stradale. NUOVI SCENARI I nuovi scenari postulano la formazione di consorzi e società miste con altri enti ed operatori pubblici e privati, una presenza su tutto il territorio nazionale ed inoltre, richiamano più stretti rapporti di collaborazione con l'industria, enti di ricerca e con operatori finanziari per la realizzazione di opere sempre più complesse. Si impongono anche maggiori collaborazioni nell'ambito dello stesso mondo cooperativo. Nel 1975, assieme ad altre importanti imprese cooperative l'A.C.M.A.R. potenzia e contribuisce al rilancio del Consorzio Ciro Menotti, un ente abilitato a concorrere ai pubblici appalti che acquisirà valenza nazionale per conto della stessa A.G.C.I., destinandovi uomini e mezzi. Da questa operazione di potenziamento commerciale nascono nuove opportunità di sviluppo e di penetrazione nei mercati, con una nutrita serie di partecipazioni che avvengono tramite consorzio in attività riguardanti i settori della acquedottistica, delle grandi infrastrutture, dell'edilizia Ospedaliera ed Universitaria, della grande viabilità, e del risanamento ambientale. In questa fase, fondamentale per il futuro sviluppo, si consolidò la consapevolezza che una trasformazione da impresa esecutrice ad impresa promotrice di iniziative, anche in settori diversi, avrebbe consentito l’ulteriore espansione del campo di intervento su fronti di mercato caratterizzati da prospettive di sviluppo migliori.

Settori

  • COSTRUZIONI
    LAVORI FERROVIARI
    PACKAGING INDUSTRIALE
    AGRICOLTURA INTRATTENIMENTO

Realizzazioni

OPERE CIVILI:
Restauro ex Convento di Santa Cristina Bologna
Centro Direzionale / Commerciale 'Meucci' Ravenna
Hotel Novecento Bologna
Centro Polifunzionale 'ex Orsi Mangelli' Forlì
Restauro Palazzo Sanguinetti Bologna
Restauro di palazzo Re Enzo – Podestà Bologna
Forte di Bard Comune di Bard (Aosta)
Restauro di palazzo Ferniani Faenza (Ra)
OPERE INDUSTRIALI:
Impianto macinazione clinker - consolidamenti Ravenna
Banchina Trattaroli Ravenna
Fondazioni speciali stabilim. Colacem Ravenna
Cantiere navale Ferretti Group La Spezia
Centrale a ciclo combinato Ravenna
Deposito GPL Ravenna
OPERE INFRASTRUTTURALI:
Terza corsia A1 - Firenze
Nuove fermate metropolitane Bologna
Ponte sul Santerno Ravenna
Risanamento rete fognaria bianca Forlì
Collegamento Asti-Cuneo Asti
Ponte di barche Pavia
Sovrappasso fra la E45 e la Standiana Osteria (Ra)
Completamento Stazione di Busto Arsizio Varese
Ospedale S.Maria Nuova Reggio Emilia

Fatturato

ANNO 2005: 97650

ANNO 2006: 100269

ANNO 2007: 121070

 ANNO 2008: 115390


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